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1 ore fa
Milano e Madrid chiudono poco sotto la parità, male Londra e Francoforte
(Teleborsa) - Le Borse europee chiudono in rosso, nonostante una prima parte di seduta positiva, con il Brent che ha sfiorato quota 110 dollari al barile nel pomeriggio dopo che l'Iran ha avvertito i paesi del Golfo Persico che diverse infrastrutture energetiche sono ora "obiettivi legittimi" dopo l'attacco israeliano al gigantesco giacimento di gas di South Pars. Infrastrutture in Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti figurano in un elenco di asset ora a rischio di attacchi missilistici, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim.L'evento clou della giornata è la conclusione della riunione della Fed: i tassi sono attesi stabili al 3,75%, ma cruciali saranno le nuove proiezioni (il rischio è che non si preveda più alcun taglio dei tassi quest'anno) e la posizione della banca alla luce del conflitto in Iran. Domani arriveranno anche le decisioni della Banca centrale europea, della Banca d'Inghilterra e della Banca Nazionale Svizzera.Sul fronte macroeconomico, in USA i prezzi alla produzione di febbraio hanno registrato un'accelerazione inaspettata, salendo dello 0,7% m/m e del 3,4% a/a, superando significativamente le attese rispettivamente allo 0,3% e al 3,0%. Sempre in USA, in linea con attese e dati preliminari, risultano i dati finali sugli ordini di beni durevoli di gennaio. In Eurozona, secondo le stime finali di febbraio, l'inflazione è salita al 1,9% rispetto al 1,7% di gennaio.Lieve calo dell'euro / dollaro USA, che scende a quota 1,151. L'Oro crolla a 4.882,5 dollari l'oncia, lasciando sul tavolo il 2,47%. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno dell'1,61%. In salita lo spread, che arriva a quota +78 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,73%. Tra gli indici di Eurolandia preda dei venditori Francoforte, con un decremento dello 0,96%, si concentrano le vendite su Londra, che soffre un calo dello 0,94%, e andamento cauto per Parigi, che mostra una performance pari a -0,06%. Il listino milanese archivia la seduta poco sotto la parità, con il FTSE MIB che lima lo 0,33%; sulla stessa linea, cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che chiude a 47.039 punti. Pressoché invariato il FTSE Italia Mid Cap (+0,15%); in denaro il FTSE Italia Star (+0,86%). Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, in evidenza Brunello Cucinelli, che mostra un forte incremento del 4,15%. Andamento positivo per Buzzi, che avanza di un discreto +2,7%. Ben comprata Banco BPM, che segna un forte rialzo del 2,10%. Prysmian avanza del 2,01%. Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Hera, che ha terminato le contrattazioni a -3,48%. Vendite su Enel, che registra un ribasso del 3,35%. Seduta negativa per Italgas, che mostra una perdita del 2,68%. Sotto pressione Stellantis, che accusa un calo dell'1,99%. Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Pharmanutra (+10,16%), Danieli (+4,94%), Interpump (+4,77%) e D'Amico (+4,31%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Acea, che ha chiuso a -11,29%. In apnea Brembo, che arretra dell'8,20%. Tonfo di IREN, che mostra una caduta del 4,21%. Scivola Reply, con un netto svantaggio del 2,97%.
Fonte: Teleborsa