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59 minuti fa

Borse europee chiudono in verde con petrolio e rendimenti bond che rintracciano

(Teleborsa) - Chiusura positiva per i mercati azionari europei, Piazza Affari compresa, con l'attenzione sui titoli tecnologici nel giorno della trimestrale di Nvidia, attesa a mercati chiusi. Sul fronte geopolitico, i colloqui tra Stati Uniti e Iran sembrano in stallo, ma il transito di alcune navi attraverso lo Stretto di Hormuz ha favorito un calo del prezzo del Brent, pur mantenendosi su livelli elevati. Sul fronte commerciale, l'UE ha chiuso l'atteso accordo sui dazi con gli Stati Uniti.Per quanto riguarda i dati macroeconomici, nell'Eurozona ad aprile l'inflazione headline è stata confermata a +3% a/a (da +2,6% di marzo) e quella core a +2,2% (da +2,3%), con il carovita trainato dai prezzi alla pompa del carburante e dalle bollette energetiche, mentre la marginale flessione dell'inflazione sottostante ha origine da un effetto base favorevole per le tariffe aeree.Resta alta l'attenzione sui rendimenti dei titoli di Stato, oggi in calo di oltre 10 punti base, con i mercati che stanno operando in un regime di disallineamento tra azioni e tassi di interesse, superficialmente dominato dal rischio geopolitico ma, più fondamentalmente, da una ridefinizione dei prezzi del ciclo monetario in risposta a un'inflazione percepita come più persistente. "La stretta monetaria è ormai evidente, con il rendimento dei titoli decennali statunitensi in rialzo di 75 punti base dalla fine di febbraio e i tassi a lungo termine tornati a livelli che non si vedevano dal 2007 - commentano gli analisti di TP Icap Midcap - Questa mossa non dovrebbe essere interpretata come un semplice shock, ma piuttosto come il riflesso di un più profondo riancoraggio delle variabili macroeconomiche (inflazione, debito, politica monetaria). Per sua natura, il mercato obbligazionario si adegua lentamente, ma con implicazioni più strutturali: quando si inasprisce, segnala un cambiamento di regime che probabilmente influenzerà in modo duraturo il costo del capitale, l'asset allocation e, in ultima analisi, la traiettoria di crescita".L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,163. Segno più per l'oro, che mostra un aumento dell'1,21%. Forte riduzione del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (-4,91%), che ha toccato 99,04 dollari per barile. Ottimo il livello dello spread, che scende fino a +71 punti base, con un calo di 4 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 3,80%. Tra le principali Borse europee buona performance per Francoforte, che cresce dell'1,38%, sostenuta Londra, con un discreto guadagno dello 0,99%, e incandescente Parigi, che vanta un incisivo incremento dell'1,70%. Giornata di forti guadagni per Piazza Affari, con il FTSE MIB in rialzo dell'1,71%, interrompendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea, balzo del FTSE Italia All-Share, che archivia la giornata a 51.798 punti. Su di giri il FTSE Italia Mid Cap (+1,63%); sulla stessa linea, effervescente il FTSE Italia Star (+1,61%). Tra i best performers di Milano, in evidenza STMicroelectronics (+6,00%), Avio (+4,16%), Prysmian (+2,78%) e Intesa Sanpaolo (+2,78%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Diasorin (-2,78%), seguita da Nexi (-2-20%), Saipem (-1,73%) ed ENI, che ha chiuso a -1,34%. Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Danieli (+7,00%), Technoprobe (+4,85%), Maire (+4,34%) e BFF Bank (+4,23%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Ariston (-6,86%), seguita da Alerion Clean Power, che ha archiviato la seduta a -2,89%. Scivola Intercos, con un netto svantaggio dell'1,50%. Sottotono CIR che mostra una limatura dell'1,14%.
Fonte: Teleborsa