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Economia
1 ore fa
Carburanti, Unem: "Pubblicare i prezzi consigliati potrebbe confondere i consumatori"
(Teleborsa) - "La pubblicazione sistematica dei prezzi consigliati dei carburanti sui siti internet dei soggetti obbligati, tra cui le società petrolifere, non solo non aumenta la trasparenza, ma anzi rischia di ingenerare confusione negli stessi consumatori che si troverebbero a confrontare prezzi consigliati, che non sono vincolanti, diversi da quelli effettivamente praticati presso gli impianti pubblicati quotidianamente sulla piattaforma OsservaPrezzi del Mimit". È quanto ha ribadito ieri il presidente di Unem, Gianni Murano, in occasione dell'audizione svolta presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato nell'ambito della conversione in legge del DL n. 33/2026 in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali.In particolare, ha sottolineato Murano, gli stessi dati "vengono già inviati giornalmente nel formato indicato allo stesso Garante per la sorveglianza dei prezzi e all'AGCM per tutte le opportune attività di monitoraggio. La loro ulteriore pubblicazione sui siti internet degli operatori potrebbe determinare, almeno sulla base degli orientamenti della stessa AGCM, potenziali effetti distorsivi delmercato, costituendo un ulteriore adempimento burocratico a carico dei soggetti obbligati, non solo inutile ma anche dannoso. Ed è per questo che andrebbe eliminata dal testo del decreto"."Una richiesta dettata dal buon senso, dall'efficacia operativa e per evitare di alimentare confusione nel consumatore. Non c'è nessuna finalità di coprire le tracce, come sostengono in modo improprio le associazioni dei gestori Faib e Fegica, – ha concluso Murano – ma un'attenzione al consumatore evitando ulteriori complicazioni amministrative e burocratiche".Murano ha infine ribadito di essere "favorevole al DDL per la ristrutturazione della rete carburanti per accelerare la transizione verso la mobilità green e la legalità del settore, all'interno di una piena tutela dell'autonomia d'impresa e della libera contrattazione tra le parti".Una posizione condivisa anche dall'Unione Nazionale Consumatori. "I prezzi consigliati dalle compagnie petrolifere – afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unc – vanno proibiti e non legalizzati. Abbiamo presentato nel mese di marzo un esposto all'Antitrust denunciando che il prezzo consigliato viola le norme sulla concorrenza e chiedendo all'Authority di impedirlo e sanzionarlo perché, data la evidente posizione dominante delle compagnie petrolifere, di fatto si impongono indirettamente i prezzi di vendita ai distributori, in violazione dell'articolo 3, comma 1, lettera a) della legge n. 287/90. Non si capisce perchè l'Antitrust abbia sanzionato in passato l'Unione Panificatori di Roma, per aver 'indicato agli associati i prezzi consigliati favorendone l'allineamento su un livello superiore a quello che sarebbe potuto risultare in un contesto di libera competizione" e invece le compagnie petrolifere lo possano fare tranquillamente. Ecco perché invece di legalizzarlo, come si fa con questo decreto, i prezzi consigliati andrebbero vietati. Solo in subordine, allora bene che il prezzo sia pubblicato, ma non genericamente sui siti delle compagnie, ma nelle home page dei loro siti. Inoltre, va pubblicato anche sul sito del Mase e del Mimit".(Foto: David ROUMANET / Pixabay)
Fonte: Teleborsa