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1 ore fa
Firenze, al via "Restate Attivi": centri estivi gratuiti per 60 bambini
(Teleborsa) - Ripartono i centri estivi "Restate Attivi" della Kennedy Human Rights Italia, giunti ormai alla terza edizione. Dopo aver ospitato circa 100 bambini in totale nelle due edizioni passate, sale a 60 il numero di partecipanti per questa estate. A Firenze, presso la RFK International House of Human Rights, l’iniziativa completamente gratuita di tre settimane vedrà la partecipazione di bambine e bambini provenienti da diverse nazionalità e appartenenti a contesti di vulnerabilità socioeconomica. I partecipanti, nella fascia d’età compresa tra i 7 e gli 11 anni, si cimenteranno in numerose attività multidisciplinaritra cui: laboratorio teatrale che si svolgerà ogni mattina, percorsi di educazione ai diritti umani (anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali con la realizzazione di un video ideato e montato dagli stessi bambini), attività di supporto allo studio, laboratorio artistico, attività sportive, realizzazione di elaborati grafici destinati al progetto Colors for Peace e laboratori di cucina guidati dagli chef del ristorante stellato di Vito Mollica. Una vasta serie di attività garantita dal supporto di uno staff multidisciplinare composto da docenti di scuola primaria, docenti universitari, volontari italiani e internazionali e da una formatrice esperta in ambito museale, per offrire ai partecipanti momenti educativi di elevata qualità.Un’occasione di crescita e confronto per bambine e bambini, resa possibile grazie al contributo della Fondazione Cipollini e della Fondazione CR Firenze, il cui sostegno consente alla KHR Italia l’attivazione di questo importante intervento a favore delle famiglie più fragili del territorio. I centri estivi sono patrocinati dal Comune di Firenze.Bambini che avranno modo di confrontarsi con gli educatori e tra loro, portando in dote anche le diverse tradizioni culturali frutto dei diversi Paesi di origini, un’occasione unica di contaminazione culturale e arricchimento personale. Difatti, tra i diversi partecipanti ci sono piccoli fiorentini provenienti da Pakistan, Costa d'Avorio, Perù, Marocco, Colombia, Albania, Bangladesh, Sri Lanka, Ucraina, Nigeria, Germania, Giappone e Filippine, oltre che dall’Italia. "Vogliamo essere un ponte che unisce bambine e bambini di culture diverse, un luogo di integrazione e dialogo attraverso il gioco, il teatro e il confronto. Vedere nella nostra struttura 60 bambine e bambini cimentarsi in così tante attività è per noi motivo di orgoglio. Un ringraziamento speciale a educatori e educatrici che ci supportano e accompagnano in questo percorso, nonché le Associazioni e Enti con cui collaboriamo per dare questa opportunità a chi più ne ha bisogno" commenta Federico Moro, Segretario Generale KHR Italia."La gioia e la volontà di aiutare i bambini hanno sempre fatto parte della vita di Patrizio Cipollini e continuano a guidare ogni passo della nostra Fondazione. Siamo davvero felici e onorati di aver dato il nostro supporto anche in questa edizione, con la promessa di esserci e fare la nostra parte anche negli anni a venire" sostiene Loris Cipollini, Presidente della Fondazione Cipollini."Fondazione CR Firenze sostiene questa iniziativa perché offre un aiuto concreto a favore delle famiglie che vivono situazioni di maggiore fragilità – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze –. Mettere a disposizione di bambine e bambini un'esperienza educativa gratuita, ricca di occasioni di crescita, relazione e apprendimento significa contribuire a rimuovere gli ostacoli che possono limitare le pari opportunità fin dall'infanzia. Per la Fondazione investire nelle nuove generazioni significa accompagnare le comunità nella costruzione di un futuro più coeso e inclusivo, attraverso progetti che traducono il nostro impegno in risposte ai bisogni della comunità. Ringraziamo quindi Kennedy Human Rights Italia per l’attenzione che rivolge al nostro territorio"."Ogni anno torno con entusiasmo a questo progetto perché vedere i bambini cucinare insieme, curiosi, spontanei e senza pregiudizi, è una delle esperienze più belle. Attraverso il cibo si imparano il rispetto, la pazienza e la gioia di condividere: valori che restano ben oltre il tempo trascorso in cucina" dichiara lo Chef stellato Vito Mollica.
Fonte: Teleborsa