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8 minuti fa

Scotti (Bankitalia), sistema two-tier non è obsoleto, assetto si sta evolvendo

(Teleborsa) - "Il sistema monetario two-tier non è un assetto istituzionale obsoleto" e continua a risolvere il problema di "come preservare la fiducia combinando un punto di ancoraggio monetario pubblico con l'intermediazione privata e l'innovazione". E' quanto ha affermato Chiara Scotti, Vice Direttrice generale della Banca d’Italia, intervenendo all'Institut International d’Études Bancaires. In questo quadro, "la logica del sistema a due livelli rimane valida", poiché la digitalizzazione modifica gli strumenti ma non i principi fondamentali. La Vice Direttrice generale ha ricordato che "il denaro funziona perché gli utenti possono normalmente accettarlo senza dover valutare la solvibilità dell'emittente" e che tecnologie come la tokenizzazione generano valore solo all'interno di un'architettura capace di preservare "fiducia, convertibilità, efficienza della liquidità e regolamenti definiti". Da qui la centralità della divisione dei compiti tra settore pubblico e privato e l'esigenza di preservare "un asset di regolamento privo di rischio" anche nelle nuove infrastrutture digitali."La tokenizzazione va ben oltre gli specialisti dei pagamenti"Scotti ha osservato che "la tokenizzazione va ben oltre gli specialisti dei pagamenti", perché coinvolge direttamente la strategia delle imprese e la struttura futura del mercato finanziario. A suo giudizio, il potenziale della tecnologia potrà esprimersi pienamente in "un ecosistema interoperabile" nel quale standard condivisi consentano a denaro, asset e servizi di operare su piattaforme differenti. Al contrario, il rischio è quello di "una moltitudine di piattaforme proprietarie non interoperabili", scenario nel quale la diversità potrebbe trasformarsi in frammentazione di liquidità, infrastrutture e mercati. Per questo motivo, ha spiegato, interoperabilità e standard comuni assumono caratteristiche simili a quelle di beni pubblici, mentre iniziative come euro digitale, Pontes e Appia puntano a garantire che moneta della banca centrale, liquidità e garanzie restino accessibili anche nelle future architetture basate su DLT."Flessibilità e un impegno graduale possono conciliare prudenza e innovazione"Guardando alle banche, Scotti ha sottolineato che la trasformazione digitale impone di interrogarsi su "come potrebbe evolversi la catena del valore finanziario", su "come potrebbe evolversi il ruolo delle banche nella gestione del denaro, della liquidità e delle garanzie" e "in che modo gli standard e le competenze potrebbero influenzare la posizione dei partecipanti al mercato". Pur riconoscendo che l'incertezza resta elevata e che "i benefici" degli investimenti non sono ancora completamente dimostrati, la Vice Direttrice generale ha evidenziato che "l'attesa ha dei costi" perché rallenta apprendimento e sperimentazione. Per questo, ""flessibilità e un impegno graduale possono conciliare prudenza e innovazione", privilegiando investimenti "senza rimpianti" in competenze, standard comuni, processi programmabili e infrastrutture modulari. In conclusione, Scotti ha ribadito che "il sistema two-tier rimane un quadro di riferimento valido per l'economia digitale", che "l'ancora monetaria dovrebbe rimanere comune" e che "innovazione e stabilità dovrebbero rafforzarsi a vicenda".
Fonte: Teleborsa