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2 ore fa

Macron a Davos: "Legge del più forte porta a vassallizzazione e politica del sangue"

(Teleborsa) - "L'Europa ha strumenti molto potenti e dobbiamo usarli quando non veniamo rispettati e quando le regole del gioco non vengono rispettate". È quanto ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron parlando – dietro occhiali da sole con lenti blu a specchio, a causa di "un problema benigno" agli occhi – dal palco del World Economic Forum di Davos. Macron ha fatto riferimento, in particolare, allo strumento anticoercizione dell'Ue, introdotto dopo le minacce di Donald Trump. Questo strumento mira a contrastare qualsiasi Paese che utilizzi armi commerciali per esercitare pressioni su uno dei 27 Stati membri dell'Unione europea. "L'Europa – ha detto – deve rafforzare i suoi strumenti di difesa commerciale", anche attraverso "misure speculari" per "far rispettare gli standard normativi" e favorire un aumento degli "investimenti esteri diretti". Questo è "essenziale – ha aggiunto – per riequilibrare i rapporti con la Cina".  Per Macron l'Europa deve affrontare la sua mancanza di crescita basandosi su tre pilastri di sovranità: protezione, semplificazione e investimenti. Deplorando il ritardo della competitività europea rispetto a quella degli Stati Uniti, ha ritenuto gli europei "troppo ingenui" di fronte a mercati chiusi o protetti. Ha quindi chiesto maggiore realismo e ha annunciato la sua intenzione, insieme alla Commissione UE, di gettare le basi per una "preferenza europea" per proteggere l'industria del vecchio continente. Sul tavolo anche il tema della Groenlandia, al centro del recente scontro tra Macron e il presidente Usa. "La Francia e l'Europa – ha detto Macron – danno grande importanza alla sovranità e all'indipendenza oltre che alle regole del diritto internazionale. È per questo che abbiamo deciso il dispiegamento di nostre forze in Groenlandia". Bisogna "escludere  – ha aggiunto Macron – di accettare passivamente la legge del più forte che porta alla vassallizzazione" e alla "politica del sangue" e accettare "una nuova legge coloniale non ha senso".La Francia e l'Europa – ha detto il presidente francese – devono "difendere un'efficace multilateralismo", "non dobbiamo dimenticare quello che abbiamo imparato dalla Seconda guerra mondiale". Macron ha sottolineato che, come presidente di turno del G7, "l'ambizione" della Francia è quella di ripristinare il G7 come "forum di dialogo". Bisogna, inoltre, guardare "agli squilibri globali" e "tutti noi dobbiamo metterli all'ordine del giorno". Come G7, – ha detto – "dobbiamo creare un contesto di cooperazione per sistemare le radici di questi squilibri" attraverso una "collaborazione multilaterale".Macron, infine, ha sottolineato la necessità di "risolvere la questione della guerra in Ucraina" e di rimanere concentrati sulla pace in Europa. Ha inoltre deplorato le nuove minacce tariffarie brandite da Trump contro i Paesi europei. "Riuscite a immaginare? – ha detto – È assurdo che dobbiamo usare per la prima volta lo strumento anticoercitivo contro gli Stati Uniti". Ma – ha aggiunto – "nell'attuale situazione di mancanza di rispetto per le regole globali e per condizioni di parità, lo strumento anti-coercizione economica rappresenta uno strumento potente e l'Europa non dovrebbe esitare a usarlo" ha detto il presidente francese. 
Fonte: Teleborsa