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Economia
2 ore fa
Prestiti personali 2025: tassi in calo e importi in aumento
(Teleborsa) - Il 2025 è stato un anno positivo per il mercato dei finanziamenti, caratterizzato da tassi di interesse in discesa rispetto al recente passato, soprattutto per quanto riguarda i prestiti personali.Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel corso del 2025 il TAEG medio delle pratiche erogate per i prestiti personali ha subito un calo di 37 punti base, passando dall’8,35% di gennaio all’8,16% registrato a dicembre. Anche i tassi di interesse delle cessioni del quinto per dipendenti privati e pensionati - che offrono condizioni ben più convenienti rispetto ai prestiti personali – sono scesi di circa 10 punti base nel corso dell’anno, passando rispettivamente dal 6,76% al 6,65% (dipendenti privati) e dal 7,83% al 7,66% (pensionati). Per quanto riguarda le cessioni del quinto destinate ai dipendenti pubblici si osserva invece un lieve rialzo di circa 40 punti base, con il TAEG medio che dal 5,28% di gennaio è aumentato fino al 5,69% registrato a dicembre. Nicoletta Papucci, portavoce di Segugio.it, commenta: "Il 2025 è stato caratterizzato da un calo dei tassi di interesse soprattutto per le tipologie di finanziamento più richieste: i prestiti personali e le cessioni del quinto per dipendenti privati. Quest’ultima formula permette di ottenere condizioni più vantaggiose grazie alle garanzie più solide offerte alle finanziarie, con un tasso medio che al momento è 150 punti base più basso rispetto a quello dei prestiti personali. In questo scenario di mercato in continua evoluzione, i comparatori come Segugio.it hanno un ruolo fondamentale nell’aiutare chi è interessato a un finanziamento a scoprire soluzioni nuove e più vantaggiose".Prestiti personali: rispetto al 2024 aumentano l’importo medio richiesto e la durata dei finanziamentiSecondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, in cima alle finalità di finanziamento più popolari nel 2025 si trova la Liquidità, che assorbe il 29,3% del totale delle richieste, in leggero calo rispetto all’anno precedente quando erano al 29,9% del mix. In seconda posizione c’è il Consolidamento con il 20,0% delle domande, dato in crescita rispetto al 2024 quando pesava per il 17,5% del totale, mentre sul terzo gradino del podio troviamo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di un’Auto usata, che assorbono il 19,3% delle richieste, il leggero calo rispetto all’anno precedente quando erano al 19,8% del mix.Per quanto riguarda gli importi richiesti per prestiti personali nel corso del 2025, si osserva un aumento di 900 euro rispetto al 2024, con la cifra che sale da una media di 11.300 euro fino a 12.200 euro nell’anno appena concluso. In particolare, le richieste per somme superiori ai 20.000 euro sono aumentate del 20,0%, passando dal pesare per il 12,0% del totale al 14,4% del mix nel 2025. La finalità di finanziamento per la quale si chiedono importi maggiori è il Consolidamento (19.600 euro in media nell’anno appena concluso), seguita dall’acquisto di un’Auto nuova o Km zero (16.100 euro in media) e dalla Ristrutturazione casa (15.300 euro in media).Guardando alla durata dei finanziamenti, nel 2025 si evidenzia una lieve crescita rispetto all’anno precedente, con il dato che da 5 anni e 4 mesi in media sale a 5 anni e 7 mesi. I più lunghi si confermano quelli per il Consolidamento, con una durata media di 7 anni e 2 mesi, seguiti da quelli finalizzati alla Ristrutturazione casa (6 anni e 2 mesi) e all’Acquisto di un’auto nuova o Km zero, a 5 anni e 11 mesi in media nel 2025. Cresce infine l’età media dei richiedenti di prestiti personali, che dai 43 anni e 4 mesi del 2024 sale nell’anno appena concluso a 44 anni e 7 mesi, con la quota di richiedenti Over 56 che è cresciuta dell’11,4% anno su anno, passando dal 18,4% del totale al 20,5%. In calo, invece, le richieste da parte degli Under 26, che dall’8,6% del mix (2024) scendono al 6,6% (-23,3%).Cessioni del quinto: nel 2025 oltre la metà dei richiedenti è dipendente privato, cresce l’importo medio richiesto rispetto all’anno precedenteAnche nel 2025 i dipendenti privati si sono confermati i maggiori richiedenti di cessioni del quinto, assorbendo oltre la metà delle richieste totali (51,1% del mix), dato in aumento rispetto al 2024, quando erano al 47,4% del totale. La quota di dipendenti pubblici che hanno richiesto un finanziamento attraverso la cessione del quinto, invece, è calata rispetto all’anno precedente, passando al 33,1% del totale al 27,3%. Leggero aumento anno su anno per i pensionati, che nel 2025 pesano per il 21,6% delle richieste totali (nel 2024 il dato era pari al 19,5% del mix).Dal punto di vista territoriale non si evidenziano particolari cambiamenti tra 2024 e 2025, con il Nord Italia continua a guidare la classifica con il 45,2% del totale delle richieste nell’anno appena concluso, mentre seguono ben più staccate Sud e Isole (32,2% del mix) e Centro (22,6%). Anche la durata media dei finanziamenti si mantiene stabile, attestandosi sugli 8 anni e 4 mesi.Per quanto riguarda l'importo richiesto per queste tipologie di finanziamenti, nel 2025 si osserva un sensibile aumento rispetto all’anno precedente, con il dato che sale dai 20.600 euro del 2024 ai 21.900 euro. La quota di richieste per importi superiori ai 25.000 euro è infatti aumentata del 12,2% anno su anno, passando dal 34,4% del totale al 38,6%. Anche nel 2025, a chiedere gli importi più elevati sono stati i dipendenti pubblici, con una media di 25.200 euro, seguiti dai dipendenti privati con 20.700 euro e dai pensionati con 20.500 euro.
Fonte: Teleborsa