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Scienza e tecnologia
1 ore fa
Mad for Science, progetto su micorrize vince primo premio del concorso che coinvolge le scuole
(Teleborsa) - La perdita di biodiversità e il cambiamento climatico stanno mettendo a rischio la salute dell’ambiente, compreso il suolo. Una risposta a questa sfida arriva dalle micorrize autoctone, funghi che vivono in simbiosi con le piante e le aiutano a resistere meglio agli stressi climatici. Arriva da Recanati, Istituto scientifico Giacomo Leopardi, il progetto vincitore del primo premio di Mad for Science, il Concorso nazionale promosso da Fondazione Diasorin ETS e che da 10 anni accompagna scuole, docenti e studenti in un percorso dedicato alla cultura scientifica, alla sperimentazione e all’innovazione.“Dieci edizioni rappresentano un traguardo importante e raccontano un percorso costruito insieme alle scuole italiane all’insegna della curiosità scientifica, della sperimentazione e della crescita – ha dichiarato Francesca Pasinelli, Presidente di Fondazione Diasorin ETS e Presidente di Giuria. – Anche quest’anno i progetti presentati hanno confermato l’elevato livello di preparazione raggiunto dagli istituti partecipanti. Il progetto presentato dal Liceo Scientifico Giacomo Leopardi di Recanati si è distinto per l’originalità, il rigore metodologico e l’attenzione a rendere fruibili i risultati agli utilizzatori finali e per essere riusciti a trovare un giusto bilanciamento tra il rigore scientifico-tecnologico e la comprensibilità a un pubblico ampio. Promuovere una cittadinanza scientifica consapevole continua a essere uno degli obiettivi centrali del nostro impegno e, dopo dieci anni, Mad for Science guarda al futuro con la volontà di continuare a investire nella cultura scientifica, per offrire a un numero sempre maggiore di giovani opportunità concrete di crescita e sperimentazione”La Challenge ha visto confrontarsi gli 8 migliori istituti selezionati a livello nazionale sul tema ‘Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente’. L’evento conclusivo si è svolto per la prima volta a Roma presso l’Acquario Romano con progetti che hanno saputo coniugare creatività, rigore scientifico e capacità di applicazione concreta.A valutare i progetti finalisti è stata una Giuria d’eccellenza composta da Francesca Pasinelli, Presidente di Fondazione Diasorin ETS e Presidente di Giuria; Irene Bozzoni, Professore Ordinario presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Davide Coero-Borga, autore e conduttore RAI; Cristina Messa, Direttrice Scientifica della Fondazione Don Gnocchi ed ex Ministro per la Ricerca; Ruggero Pardi, Professore Ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.‘RootNet: Reti Micorriziche Innovative da Economia Circolare per l’Agricoltura del Futuro’ è il nome del progetto vincitore del primo posto. Il team vincitore, composto dagli studenti Andrew Antognini, Cristian Alfonso Esposito, Caterina Giaconi, Giorgio Mancini e Alessandro Travaglia, coordinati da Lucia Galassi, ha conquistato un contributo del valore di 75.000 euro destinato al potenziamento del laboratorio di scienze della scuola.Al secondo posto si è classificato l’Istituto Tecnico Tecnologico Grazia Deledda di Lecce, con il progetto “Chromagenesis: Molecular Farming dove i geni diventano colore. Dalle radici della tradizione ai bioreattori del futuro”, premiato con 45.000 euro.Il terzo premio, pari a 30.000 euro, è stato assegnato al Liceo Scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabazia (RM), con il progetto “Medical Fish Waste”.Ad oggi, Mad for Science ha coinvolto oltre 780 scuole, premiato 24 istituti e contribuito alla realizzazione di 19 laboratori di scienze in tutta Italia, con un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, consolidandosi come uno dei principali progetti nazionali dedicati alla didattica scientifica laboratoriale. Il Concorso Mad for Science è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come iniziativa di Valorizzazione delle eccellenze e si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione per una formazione scientifica innovativa e orientata al futuro. Inoltre, Fondazione Diasorin ETS è accreditata dallo stesso Ministero come Ente formatore per il triennio 2025/2027, a conferma della qualità e del valore dei percorsi dedicati a studenti e insegnanti.
Fonte: Teleborsa