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2 ore fa

Arezzo, Casa Museo Antiquariato Ivan Bruschi: dal 12 giugno mostra "Da Michelangelo a Rodin nell'obiettivo degli Alinari"

(Teleborsa) - La Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo presenta dal 12 giugno al 6 settembre 2026, la mostra Da Michelangelo a Rodin nell’obiettivo degli Alinari organizzata e promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, con la Fondazione CR Firenze in collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia e con il patrocinio di Regione Toscana e Comune di Arezzo. La mostra, curata da Rita Scartoni, ripercorre attraverso un’accurata selezione di oltre sessanta opere fotografiche l’impegno dei tre principali atelier italiani - Alinari, Brogi e Anderson - nella riproduzione dell’opera di Michelangelo: dal David alla volta della Cappella Sistina, fino alle sculture monumentali delle Cappelle Medicee, presentate in uno straordinario servizio in epoca bellica. In un periodo in cui la fotografia conservava ancora una forte componente sperimentale e artigianale, realizzare un ideale catalogo delle opere del Maestro significò, per i fotografi dell’Ottocento, confrontarsi con le sfide poste dal rapporto tra il mezzo fotografico e la straordinaria complessità dei manufatti michelangioleschi.La diffusione internazionale di queste immagini contribuì ad alimentare il mito moderno di Michelangelo, influenzando la ricerca di artisti come Rodin, Bourdelle, Trentacoste e Andreotti, che da lui ripartono per innovare profondamente la scultura. Commenta Luca Benvenuti, Presidente della Fondazione Ivan Bruschi: “Nell’anno in cui ricorrono i trent’anni dalla nascita della nostra Fondazione, con questa mostra abbiamo voluto affermare il valore della fotografia come strumento di conoscenza capace di superare i confini fisici e amplificare la memoria nel tempo. Lo sguardo degli Alinari restituisce con straordinaria forza espressiva il patrimonio scultoreo italiano, estendendosi fino a Rodin e segnando il passaggio verso la modernità. Grazie alla collaborazione tra istituzioni e al sostegno di Intesa Sanpaolo e Fondazione CR Firenze, la Fondazione Ivan Bruschi consolida la sua vocazione di luogo di produzione culturale capace di coniugare arte, divulgazione e dialogo con un pubblico ampio e intergenerazionale.”Dichiara Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo: “La nostra presenza al fianco di Fondazione Ivan Bruschi, insieme a Fondazione CR Firenze, permette di far crescere progetti di valore culturale e identitario, come la mostra dedicata alla scultura di grandi artisti, da Michelangelo a Rodin, nelle immagini del prezioso patrimonio storico custodito dalla Fondazione Alinari di Firenze. Il tema della fotografia e degli archivi è il fulcro del lavoro che facciamo alle Gallerie d’Italia di Torino e che oggi sosteniamo con convinzione anche nella Casa Museo di Arezzo, in dialogo con le più importanti istituzioni del territorio”."Sostenere questa mostra significa ricordare come la fotografia — e in particolare il vasto patrimonio custodito dalla Fondazione Alinari per la Fotografia — sia uno strumento dinamico e vitale di conoscenza e tutela del patrimonio culturale, ma anche un linguaggio capace di coniugare tecnologia e arte - afferma Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze -. Un dispositivo visivo che nasce da uno sguardo individuale, si offre alla collettività, documenta il passato e continua a proiettarsi verso il futuro. Sostenere progetti come questo significa per Fondazione CR Firenze contribuire alla valorizzazione della nostra identità culturale, promuovendo al tempo stesso collaborazioni di alto profilo tra istituzioni come la Fondazione Ivan Bruschi e Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, rendendo accessibile a un pubblico sempre più ampio un patrimonio straordinario di immagini, memoria e bellezza”.Per Giorgio van Straten, Presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia: “I grandi atelier fotografici dell’Ottocento - Alinari, Brogi e Anderson - hanno avuto un ruolo decisivo nella diffusione internazionale dell’opera di Michelangelo. Dopo le mostre realizzate lo scorso anno a Firenze e Carrara per i 550 anni dalla nascita del Buonarroti, siamo felici che questo nuovo progetto espositivo prosegua il racconto attraverso il tema dell’eredità michelangiolesca nella scultura di Rodin. La mostra rappresenta inoltre un’importante occasione per tornare alla Casa Museo Ivan Bruschi e valorizzare ancora una volta la straordinaria ricchezza degli Archivi Alinari nella regione a cui appartengono. Grazie alla Fondazione Ivan Bruschi, Intesa Sanpaolo e Fondazione CR Firenze per il sostegno e l’attenzione con cui accompagnano i progetti di valorizzazione della Fondazione Alinari”.Secondo Carlo Sisi, Conservatore della Fondazione Ivan Bruschi: “La mostra prosegue la collaborazione scientifica del nostro Museo con la prestigiosa Fondazione Alinari, proponendo una selezione di immagini storiche dedicate all’opera di Michelangelo con inedite sezioni riservate alla campagna fotografica effettuata nelle Cappelle Medicee in tempo di guerra e, inoltre, ai confronti con gli scultori che, tra Ottocento e Novecento, hanno interpretato le forme dirompenti della scultura michelangiolesca. Un tema quest’ultimo che si pone, tra l’altro, in ideale relazione con la grande mostra, allestita attualmente al Louvre, sul confronto Michelangelo-Rodin, a dimostrazione che l’argomento è di grande attualità”.
Fonte: Teleborsa