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Pininfarina torna in utile nel 1° semestre, ricavi più che raddoppiati
(Teleborsa) - Il Gruppo Pininfarina ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con una reddittività significativamente superiore rispetto al medesimo periodo del 2025, nonostante un contesto di mercato incerto, caratterizzato da una domanda debole e crescente pressione competitiva.I ricavi complessivi si sono attestati a 84,9 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 40 milioni di euro registrati al 30 giugno 2025 (+112,3%). L’incremento ha riguardato il settore stile per circa il 139%, mentre il settore ingegneria ha registrato una contrazione rispetto al primo semestre del 2025 del 6,1% circa. I costi operativi, comprensivi delle variazioni delle rimanenze, ammontano a 59,5 milioni di euro (19,2 milioni di euro al 30 giugno 2025). Il valore aggiunto si attesta a 25,4 milioni di euro, in aumento del 22,3% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizioIl risultato operativo è stato positivo per 1,2 milioni di euro e si confronta con una perdita di 4,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025. Il risultato del periodo evidenzia quindi un utile netto di 0,6 milioni di euro che si confronta con una perdita netta al 30 giugno 2025 pari a 5,2 milioni di euro.La controllante Pininfarina S.p.A. ha registrato ricavi totali per 69,6 milioni di euro (26,0 milioni di euro al 30 giugno 2025) ed un risultato operativo positivo per 1,9 milioni di euro rispetto al dato negativo per 4 milioni di euro del medesimo periodo del precedente esercizio. Per quanto riguarda la valutazione della continuità aziendale, gli Amministratori ritengono che non sussistano incertezze significative tali da far sorgere dubbi rilevanti sulla continuità aziendale e ribadiscono quanto già segnalato nella Relazione Finanziaria Annuale: la controllante PF Holdings BV, con efficacia a partire dal 25 aprile 2026, ha formalizzato la rinuncia irrevocabile di parte del finanziamento in essere per un importo pari a 10,0 milioni di euro. Tale operazione, che si configura come un apporto di patrimonio netto, ha consentito il ripristino del patrimonio netto della Capogruppo a livelli coerenti con le disposizioni normative vigenti e nei tempi previsti dalla normativa stessa, attraverso l’iscrizione del relativo importo a una “Riserva in conto futuro aumento di capitale” che le parti hanno definito essere irredimibile e quindi acquisita a titolo definitivo al patrimonio della Capogruppo. Dal punto di vista finanziario, le previsioni di cassa elaborate dagli Amministratori per i prossimi 12 mesi evidenziano che le risorse finanziarie disponibili nella Capogruppo e nel Gruppo al 30 giugno 2026 risulterebbero adeguate a far fronte alle uscite di cassa prevedibili per le esigenze operative, incluse le spese residue per la chiusura del processo di liquidazione della Pininfarina Engineering. Da tener conto, inoltre, che l’azionista di controllo ha rinnovato il proprio impegno a supportare finanziariamente la Capogruppo Pininfarina S.p.A. per i 12 mesi successivi alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026; pertanto, eventuali fabbisogni finanziari non coperti dai flussi operativi attesi potranno essere fronteggiati dalla Capogruppo mediante il supporto finanziario accordato dall’azionista di controllo.
Fonte: Teleborsa