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Chiusura sottotono per l'Europa, Milano a galla con i petroliferi trainati da Eni
(Teleborsa) - Chiusura perlopiù sottotono per l'Europa con Milano che resiste però alle vendite. Sul mercato USA, scambi negativi per l'S&P-500.Il clima resta appesantito dai timori di inflazione in scia al rialzo del petrolio con il Brent supera i 117 dollari al barile, mentre l'escalation delle tensioni in Medio Oriente continua a minacciare le forniture globali. Cresce intanto già l'attesa per la riunione Fed della prossima settimana.Resta nel contempo l'attenzione sulla sostenibilità degli ingenti investimenti delle aziende in intelligenza artificiale alla luce anche di quanto sta emergendo dalle trimestrali.I dati macroSecondo le stime preliminari di S&P Global, l'indice PMI manifatturiero dell'Eurozona a ottobre è sceso a 52,4 punti, rispetto ai 52,9 punti del mese precedente e alle attese che indicavano un livello di 52,7. Una soglia che si conferma al di sopra del livello critico di 50 punti e che denota una espansione dell'attività. Si indebolisce anche il PMI dei servizi, che scende a 51,7 punti rispetto ai 53 punti precedenti, risultando peggiore dei 52,6 attesi. Di conseguenza, il PMI composito si porta a 51,9 punti dai 53,1 precedenti contro i 52,7 del consensus.Forex, materie prime e tassi L'Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,12. Prevale la cautela sull'oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,67%. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 3,67%. Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +126 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,60%.Il MEF ha intanto rivisto al rialzo le cedole per il doppio collocamento del BTP Valore, che ha chiuso l'emissione con 16.622,518 milioni di euro raccolti e 560.029 contratti registrati.Gli indici Tra i listini europei si concentrano le vendite su Francoforte, che soffre un calo dello 0,75%, sostanzialmente debole Londra, che registra una flessione dello 0,32%, e si muove sotto la parità Parigi, evidenziando un decremento dello 0,36%. Seduta in lieve rialzo per Piazza Affari, con il FTSE MIB, che termina a 48.559 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share avanza in maniera frazionale, arrivando a 51.048 punti. Leggermente negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,66%); sulla parità il FTSE Italia Star (-0,14%). In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo ENI (+5,82%), in scia agli eccellenti risultati e dopo aver deliberato la distribuzione a dicembre di un dividendo straordinario di 0,46 euro per azione (circa 1,3 miliardi) nonché un ulteriore incremento del 12% del programma di buyback, che sale a 3,8 miliardi.Toniche anche Tenaris (+4,51%), Saipem (+4,17%) e Avio (+1,83%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Stellantis, che ha chiuso a -6,29%. Seduta negativa per Technoprobe, che scende del 4,13%. Vendite su Moncler, che registra un ribasso del 3,18%. Seduta negativa per Brunello Cucinelli, che mostra una perdita del 2,01%. Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, SOL (+3,39%), D'Amico (+2,91%), NewPrinces (+2,27%) e Cembre (+1,31%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Ferragamo, che ha terminato le contrattazioni a -6,91%. Sensibili perdite per De' Longhi, in calo del 4,98%. In apnea BFF Bank, che arretra del 4,57%. Sotto pressione BF, che accusa un calo del 3,14%.
Fonte: Teleborsa