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1 ore fa

Thales, onere straordinario da 450 milioni dopo stop Germania su F126 ma conferma target ricavi e redditività 2026

(Teleborsa) - Thales prende atto della decisione del Ministero della Difesa tedesco, annunciata il 24 giugno scorso, di rescindere il contratto per il programma relativo a sei fregate F126, di cui il cantiere navale olandese Damen Schelde Naval Shipbuilding (DSNS) era l'appaltatore principale e la stessa Thales uno dei subappaltatori.Quest'ultima - ricorda una nota - era stata selezionata da DSNS nel novembre 2020 per la fornitura di radar, sensori, sistemi di gestione del combattimento e di controllo del tiro, nonché per l'integrazione della piattaforma di combattimento per questo programma.La decisione del Ministero della Difesa tedesco di interrompere completamente il programma F126 rappresenta un'inversione di rotta totale.Thales sta valutando le conseguenze di questa decisione in consultazione con i suoi partner del progetto e con le autorità competenti. In relazione alla conclusione di questo programma, il Gruppo prevede di registrare un onere straordinario, prevalentemente non monetario, di circa 450 milioni di euro nel primo semestre del 2026. Tale importo corrisponde principalmente ai costi già sostenuti da Thales per garantire l'avanzamento del progetto, nonché a una stima prudenziale del compenso finanziario da ricevere.Data la sua natura eccezionale, questo onere non avrà alcun impatto sull'EBIT rettificato e sull'utile netto rettificato del Gruppo e non avrà alcun effetto significativo sul free operating cash flow.Inciderà sull'utile netto di pertinenza del Gruppo per circa 350 milioni di euro nei conti consolidati del primo semestre del 2026. La cessazione di programma F126 avrà un impatto limitato allo 0,5% del fatturato nel 2026 e a meno dell'1% annuo negli anni successivi. Poiché il margine operativo di questo programma è significativamente inferiore al margine a livello di Gruppo, la cessazione avrà un effetto marginalmente positivo sul margine EBIT rettificato del Gruppo.Thales rivendicherà tutti i suoi diritti al fine di ottenere un compenso per il lavoro svolto nell'ambito di questo progetto e per il pregiudizio subito a seguito della cessazione del programma.Le attività di Thales nel settore Difesa continuano a beneficiare di un andamento di mercato sostenibile e favorevole, di una forte visibilità e di un portafoglio di soluzioni differenzianti adatte a rispondere alle esigenze operative in continua evoluzione dei suoi clienti.Thales sta pertanto aumentando i suoi obiettivi di acquisizione ordini e generazione di cassa per il 2026, con:- un rapporto ordini/fatturato ora previsto superiore a 1,10 (rispetto a oltre 1,0 in precedenza);- un elevato tasso di conversione della liquidità, ora previsto tra il 100 e il 110% (rispetto al 95-100% previsto in precedenza).Inoltre, Thales conferma i suoi obiettivi di fatturato e redditività per il 2026 con:- una crescita organica del fatturato tra il +6% e il +7% (corrispondente a un fatturato compreso tra 23,3 e 23,6 miliardi di euro);- un margine EBIT rettificato tra il 12,6% e il 12,8%.
Fonte: Teleborsa