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Economia
5 ore fa

Dazi, Meloni: lunedì riunione task force di governo per valutare impatto su economia italiana

(Teleborsa) - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha fissato per lunedì pomeriggio una riunione con i vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e quello delle Politiche europee, Tommasi Foti, in cui i ministri porteranno, ciascuno per la propria competenza, uno studio sull’impatto che i nuovi dazi imposti dall'amministrazione Usa possono avere sull'economia italiana.Secondo quanto si apprende, Meloni ha aggiunto che lo stesso gruppo di lavoro del Governo – "che da ora deve sentirsi prioritariamente impegnato sul tema" – si confronterà anche con i rappresentanti delle categorie produttive, che sono stati convocati a Palazzo Chigi per martedì 8 aprile. "Ci confronteremo anche con loro, per trovare le soluzioni migliori", ha aggiunto Meloni."L’obiettivo – ha spiegato la presidente del Consiglio – è avere in tempo breve un’idea il più possibile chiara, per l’economia italiana e del quadro complessivo, dell’impatto e dei settori maggiormente danneggiati nei diversi scenari, una linea d’azione per sostenere quelle filiere, un set di proposte da portare in Europa su come affrontare e rispondere a questa crisi e una linea di negoziato con gli Stati Uniti". "Ci troviamo davanti ad un’altra sfida complessa, ma abbiamo tutte le carte in regola per superare anche questa", ha sottolineato.Parlando in Consiglio dei ministri, Meloni ha spiegato che è "importante non amplificare ulteriormente l’impatto reale che la decisione americana può avere". "L’introduzione di dazi può, forse, ridurre" la quota di esportazioni del 10% dell'Italia verso gli Stati Uniti "ma è ancora presto per quantificarne l’effetto e per capire quanto i nostri prodotti saranno effettivamente penalizzati", ha aggiunto.La presidente del Consiglio ha sottolineato che "certamente, però, il panico e l’allarmismo possono causare danni ben maggiori di quelli strettamente connessi con i dazi. Meloni ha quindi ricordato l’audizione davanti al Parlamento europeo della Presidente della BCE, Christine Lagarde, che ha dichiarato che "un dazio statunitense del 25% sulle importazioni dall’Europa ridurrebbe la crescita dell’area dell’euro di circa 0,3 punti percentuali nel primo anno". "Quindi, dei dazi al 20% dovrebbero portare a una riduzione del PIL europeo inferiore allo 0,3% finora stimato. È certamente un impatto significativo, ma di un ordine di grandezza affrontabile", ha evidenziato."Molto diversa è la situazione che si potrebbe creare nel caso in cui si scatenassero panico e aspettative negative tra i consumatori, portando quindi ad una contrazione dei consumi e degli investimenti delle imprese. Il compito di tutte le Istituzioni, non solo del Governo, è quello di riportare l’intera discussione alla reale dimensione del problema", ha quindi affermato Meloni. "Dopodiché, bisognerà, ovviamente avviare una trattativa con gli Stati Uniti", ha aggiunto. "Credo che questo nuovo choc che colpisce l’Europa, dopo la pandemia e la guerra in Ucraina ancora in corso, possa essere l’occasione per affrontare questioni che l’Unione europea ha trascurato da tempo. Penso alle regole ideologiche e non condivisibili del Green Deal, al rafforzamento della competitività delle nostre imprese, all’accelerazione del mercato unico e alla necessità di una maggiore semplificazione, visto che siamo soffocati dalle regole. Dobbiamo riflettere su questi punti, che hanno rappresentato di fatto dei "dazi" che l’Unione europea si è autoimposta", ha affermato.
Fonte: Teleborsa