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1 ore fa

Scuola: da settembre taglio oltre 2000 posti di personale ATA, per ANIEF "scelta miope"

(Teleborsa) - Il taglio strutturale di 2.174 posti nel personale amministrativo, tecnico e ausiliario previsto dall’anno scolastico 2026/2027 rappresenta un colpo pesantissimo all’organizzazione delle scuole italiane, in particolare agli istituti superiori, dove verranno ridotti esclusivamente i collaboratori scolastici.La revisione, già prevista dalla Legge di Bilancio 2025, interviene in un contesto già fortemente sotto pressione: aumento delle esigenze di vigilanza, crescita degli alunni con disabilità, edifici scolastici sempre più complessi da gestire e personale già insufficiente rispetto ai carichi reali di lavoro. Secondo il sindacato autonomo ANIEF, si tratta di una scelta che rischia di compromettere sicurezza, inclusione e qualità del servizio scolastico italiano.“Tagliare oltre duemila collaboratori scolastici - dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - significa colpire il presidio quotidiano della sicurezza nelle scuole: si riduce il personale che garantisce la vigilanza negli istituti, assistenza agli alunni fragili, pulizia e funzionalità degli ambienti scolastici. È una decisione esclusivamente contabile che non tiene conto della realtà: ancora una volta, si chiede alla scuola di fare di più con meno personale”.“Preoccupa soprattutto il carico organizzativo che ricadrà sugli istituti secondari di secondo grado. I licei subiranno i tagli maggiori, ma anche negli istituti tecnici e professionali il personale ATA è già oggi al limite della sostenibilità. Parlare di inclusione e poi ridurre il personale che materialmente assiste gli studenti è una contraddizione evidente”, afferma Cristina Dal Pino, coordinatrice nazionale della Consulta ATA e presidente regionale ANIEF Toscana.“I dati dimostrano che negli ultimi anni le assunzioni ATA non hanno mai coperto integralmente i posti disponibili. Ora si aggiunge un ulteriore taglio strutturale che aumenterà precarietà e sovraccarico di lavoro. Servirebbe invece un piano straordinario di stabilizzazione e potenziamento degli organici, non una riduzione lineare che penalizza il servizio pubblico”, conclude Alberigo Sorrentino, responsabile dipartimento Anief-Condir. Il sindacato ANIEF chiede al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’apertura immediata di un confronto politico e tecnico per rivedere i parametri previsti dal decreto e garantire alle scuole organici coerenti con le reali esigenze di funzionamento e sicurezza.
Fonte: Teleborsa