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1 ore fa

Lavoro, Angelini (Banca d'Italia): con AI più rapida obsolescenza delle competenze

(Teleborsa) - Paolo Angelini, Direttore Generale della Banca d'Italia, ha aperto a Roma il convegno sulle relazioni industriali e le dinamiche del lavoro tracciando un quadro delle sfide che le istituzioni finanziarie, e in particolare Via Nazionale, si trovano ad affrontare in una fase di trasformazione accelerata del mercato del lavoro. "Se dovessimo caratterizzare i tempi che stiamo vivendo con un unico sostantivo, penso che in molti sceglieremmo imprevedibilità", ha esordito Angelini, indicando nella digitalizzazione, nel lavoro ibrido, nella trasformazione demografica e nella competizione internazionale per i talenti i principali fattori di cambiamento.Sul tema dell'intelligenza artificiale, Angelini ha sottolineato la rapidità con cui la tecnologia sta penetrando nell'operatività quotidiana: "fino a pochi anni fa l'intelligenza artificiale in Banca era ben nota, e utilizzata di routine, solo da coloro che si occupano di informatica e di statistica, e da alcuni ricercatori. Oggi sta diventando uno strumento di lavoro per quasi tutti." Questo processo, ha avvertito, "determina una più rapida obsolescenza delle competenze apprese a scuola e all'università" e richiede "un forte investimento su strumenti, formazione e aggiornamento da parte della Banca" e "una disponibilità da parte delle persone a studiare e a far evolvere le modalità di lavoro".Sul lavoro ibrido, introdotto in Banca d'Italia nel 2021, Angelini ha adottato un tono più riflessivo: "Occorre continuare a fare attenzione ai suoi possibili effetti negativi. Vi è il timore che il lavoro ibrido possa avere conseguenze indesiderate sulla creatività, sul senso di appartenenza, sulle modalità di apprendimento, sulle relazioni interpersonali". Con una metafora efficace ha aggiunto: "Se si pensa alla Banca come a un cervello collettivo, è indubbio che il lavoro ibrido stia cambiando la rete delle sinapsi, e non è ovvio che questo cambiamento sia immune da rischi".Angelini ha poi indicato le priorità del dialogo con i sindacati per i prossimi anni: trasformazione digitale e gestione del lavoro ibrido. Il dirigente di via Nazionale ha auspicato "un metodo di confronto basato su correttezza, fiducia e trasparenza reciproche", ricordando gli accordi già raggiunti, dall'introduzione del lavoro ibrido nel 2021 al piano di riassetto della rete territoriale del 2025.
Fonte: Teleborsa