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1 ore fa

Gas, ARERA: prezzo utenti vulnerabili scende del 7,6% a 121,05 centesimi

(Teleborsa) - Nel mese di aprile, il prezzo del gas applicato ai 2,3 milioni di clienti "vulnerabili", nella componente che copre i costi di approvvigionamento (CMEM,m), è pari a 46,01 euro/Mwh. Il prezzo - spiega l'ARERA nel consueto aggiornamento mensile - risente del sensibile calo delle quotazioni all’ingrosso registrato ad aprile, che ha fatto scendere la spesa totale dell’utente tipo del 7,6% rispetto al mese precedente, mentre se guardiamo alla sola componente Cmem la riduzione rispetto a marzo è dell’11,7%. Per il mese di aprile, dunque, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari a 121,05 centesimi di euro per metro cubo (-7,6% su marzo), così suddiviso: 52,38 centesimi di euro (pari al 43,27% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse; 5,83 centesimi di euro (4,82% del totale della bolletta) per la vendita al dettaglio;  24,19 centesimi di euro (19,98% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità; 4,98 centesimi di euro (4,11% del totale della bolletta) per gli oneri generali di sistema; 33,67 centesimi di euro (27,82% del totale della bolletta) per le imposte. Per l'Unione Nazionale Consumatori si tratta di un "ribasso atteso", vale a dire di un "rimbalzo tecnico" seguito alla "speculazione vergognosa di marzo, quando la materia prima del gas era decollata del 49,6% con un conseguente rialzo delle bollette del 19,2%, il 4° maggior aumento di sempre". Secondo lo studio dell'UNC, per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il -7,6% significa spendere, in teoria, 109 euro in meno su base annua, nell'ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi. La spesa totale annua scende così a 1331 euro che, sommati ai 605 euro della luce, determinano una spesa complessiva annua pari a 1.936 euro. Per il Codacons, la discesa dei prezzi del gas ad aprile è un "fuoco di paglia", poiché " le quotazioni dell’energia hanno ripreso a salire come conseguenza delle nuove tensioni sul fronte Usa-Iran, e nelle prossime settimane le bollette degli italiani potrebbero subire nuovi ritocchi al rialzo". In ogni caso, se si considerano i prezzi del gas a febbraio, prima cioè dello scoppio della guerra in Medio Oriente, la bolletta media del gas risulta più cara del 10,2%, pari ad una maggiore spesa da +123 euro annui a utenza."La crisi in Medio Oriente continua a pesare sui prezzi del gas, al punto che rispetto allo stesso periodo del 2021, prima dell’emergenza energetica, le tariffe sul mercato regolato risultano oggi più elevate addirittura di quasi il 65%, pari ad una maggiore spesa in 6 anni di +524 euro a utenza", calcola Assoutenti. "Crediamo che in questa delicata situazione il governo debba intervenire con misure più efficaci sul fronte della tassazione che pesa sulle bollette degli italiani, riducendo l’Iva sul gas al 10% allo scopo di calmierare l’effetto Iran sulla spesa per le forniture energetiche delle famiglie. Serve poi una misura strutturale sul prezzo dell’energia che non può più essere determinato né con il PSV né con il TTF ma con una reale relazione tra costi e ricavi, dove deve essere messo un tetto ai margini di utile", afferma  il presidente Gabriele Melluso.  
Fonte: Teleborsa