Breaking News

Economia
1 ore fa

Banca CF+, utile di 91,5 milioni di euro nel primo semestre. Cresce badwill provvisorio

(Teleborsa) - Banca CF+ ha comunicato che l'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte ammonta a 91,4 milioni di euro nel primo semestre 2026, mentre l'utile netto è pari a 91,5 milioni di euro. Il risultato del semestre è influenzato, tra l'altro, da componenti a carattere non ricorrente principalmente rappresentate da: il badwill derivante dall'acquisizione di Banca Sistema, pari a 96,6 milioni di euro; i costi sostenuti per l'OPAS, pari a 10,9 milioni di euro (prevalentemente rappresentati da spese amministrative per 9,7 milioni e altri costi per 1,2 milioni). Al netto di tali items e delle altre componenti non ricorrenti, l'utile ante imposte consolidato sarebbe stato pari a 16 milioni di euro."Il semestre appena concluso rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di integrazione tra CF+ e Banca Sistema - ha commentato l'AD Iacopo De Francisco - Il completamento dell'attività di assurance costituisce un presupposto essenziale per avviare la definizione di un modello operativo new normal nel business dell'acquisto dei crediti verso la Pubblica Amministrazione, fondato su processi più robusti e un presidio dei rischi coerente con il nuovo dettato normativo. La cartolarizzazione della maggior parte del portafoglio Past Due di Banca Sistema contribuirà – una volta ottenute le autorizzazioni necessarie – a realizzare un sostanziale derisking. Parallelamente, CF+ ha portato a compimento l'OPAS su Banca Sistema, raggiungendo una partecipazione pari all'85,67% del capitale, e stiamo proseguendo, secondo i tempi previsti, l'iter autorizzativo, societario e organizzativo finalizzato alla fusione, la cui efficacia legale è attesa per l'inizio di novembre. Sul piano industriale, la crescita del 22% dei volumi di factoring conferma la solidità e il potenziale del nostro core business e rappresenta una base importante per lo sviluppo futuro del Gruppo. Continuiamo quindi a lavorare con determinazione per realizzare un operatore di specialty finance solido, efficiente e diversificato, capace di coniugare crescita sostenibile, disciplina del rischio e creazione di valore nel lungo periodo".La banca ha ricordato che l'operazione di acquisizione di Banca Sistema si configura come un'operazione di aggregazione aziendale ai sensi dell'IFRS 3. Pertanto, le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, mediante un processo di Purchase Price Allocation (PPA) da completarsi entro un anno dalla data di acquisizione. Gli effetti della PPA rappresentati al 30 giugno 2026 sono da considerarsi ancora come assolutamente provvisori e saranno rideterminati a seguito della finalizzazione del processo, da completarsi, secondo quanto disposto dall'IFRS 3, entro dodici mesi dall'acquisizione. I risultati preliminari della Purchase Price Allocation mostrano un badwill provvisorio di 96,6 milioni di euro, emerso quale differenza tra il prezzo pagato per l'acquisizione di Banca Sistema e la quota di patrimonio netto tangibile acquistato, tenuto conto dei primi risultati dell'attività di riespressione al fair value del valore delle attività e delle passività acquisite. Rispetto a quanto rappresentato al 31 marzo 2026, il badwill provvisorio si incrementa di 20,1 milioni di euro anche per effetto del perfezionamento di alcune milestones dell'acquisizione quali: la conclusione dell'OPAS Obbligatoria, ad esito della quale un ulteriore 4,922% del capitale sociale di Banca Sistema è stato portato in adesione all'offerta promossa da Banca CF+, che pertanto è venuta a detenere complessivamente l'85,674% del capitale sociale di Banca Sistema; il riconoscimento agli aderenti all'OPAS del Corrispettivo in Azioni KK, che ha determinato l'adeguamento del patrimonio netto tangibile acquisito ed in ultima istanza il deconsolidamento di Kruso Kapital e sue controllate.
Fonte: Teleborsa