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37 minuti fa
Microsoft propone incentivi all'esodo a 60.000 dipendenti
(Teleborsa) - Microsoft offrirà incentivi all'esodo a circa 60.000 dipendenti. Secondo quanto riferito da un portavoce della società, l'offerta sarà rivolta al personale di alcuni team specifici negli Stati Uniti, in Canada, in India e nel Regno Unito, con un livello gerarchico pari o inferiore a quello di vicepresidente. Alcune categorie di dipendenti, tra cui quelle che si occupano di data center, vendite e marketing, sono escluse dall'iniziativa."Questa proposta offre ai dipendenti idonei, che magari stanno valutando un futuro al di fuori dell'azienda, la possibilità di compiere tale transizione fin da ora, potendo contare su un adeguato supporto", ha dichiarato lunedì Amy Coleman, Chief People Officer, in una nota rivolta al personale. Il portavoce ha precisato che i lavoratori riceveranno benefit analoghi a quelli previsti da un pacchetto di buonuscita standard.Sforzi in vista dell'era dell'AILa mossa rientra nell'ambito degli sforzi dell'azienda per contenere i costi e riorganizzare la propria forza lavoro in vista dell'era dell'intelligenza artificiale.Negli ultimi anni, il colosso del software ha già ridotto il proprio organico di decine di migliaia di unità attraverso diverse ondate di licenziamenti. A luglio, l'azienda aveva proposto incentivi all'esodo ai dipendenti in età pensionabile: l'offerta è stata accettata da oltre il 30% degli aventi diritto, che erano circa 8.750. Il portavoce ha aggiunto che, in questo caso, Microsoft prevede un'adesione decisamente inferiore rispetto al programma di pensionamento volontario precedente.Alla fine di giugno, l'organico di Microsoft contava 223.000 dipendenti. Tale cifra è rimasta sostanzialmente stabile dal 2022, periodo in cui l'azienda ha iniziato a investire massicciamente nell'intelligenza artificiale e nei data center, limitando di conseguenza i budget e le assunzioni in altri settori.
Fonte: Teleborsa