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Unicredit ancora da record nel primo trimestre: utile a 3,2 miliardi e redditività ai massimi
(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato i risultati consolidati di Gruppo per il primo trimestre del 2026 al 31 marzo 2026 che ha segnato il 21esimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e di qualità, dimostrando un forte slancio commerciale. "Ciò rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto al nostro migliore anno di sempre e a cinque anni di costante sovraperformance, a dimostrazione della esecuzione ben riuscita della nostra fase Unlocked e della decisa accelerazione verso UniCredit Unlimited: impostando un nuovo punto di riferimento per il settore attraverso cambiamenti strutturali, una esecuzione rigorosa, e una trasformazione resa possibile dalla tecnologia. Questo, si legge nella nota dei conti dell'istituto di Piazza Gae Auelnti, consolida la posizione di UniCredit come punto di riferimento di eccellenza nel settore".L’utile netto si è attestato ad un risultato record di €3,2 miliardi, in rialzo del 16 per cento anno su anno, sostenuto da una continua eccellente redditività e creazione di valore per gli azionisti, con un RoTE del 26% in rialzo di 2,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente, e un EPS di €2,15, in rialzo del 19,7 per cento rispetto all’anno precedente.I ricavi netti si sono attestati a €6,7 miliardi in rialzo del 3,3 per cento rispetto all’anno precedente, composti da un margine di interesse (“NII”) pari a €3,6 miliardi, da commissioni e risultato netto della gestione assicurativa pari a €2,5 miliardi, e da rettifiche su crediti per €0,2 miliardi, sostenuti da ottimi trend operativi e dalla confermata solidità delle linee di business. Questo profilo di ricavi bilanciato riduce la volatilità e accresce la sostenibilità degli utili.Nel periodo il margine di interesse è diminuito del 1,1 per cento rispetto al 4trim25, o è rimasto invariato fatta esclusione dell’effetto del minor numero di giorni di calendario nel trimestre. La performance è stata supportata da una crescita di qualità dei prestiti (in rialzo del 2,3 per cento trimestre su trimestre o in rialzo del 5,84 per cento anno su anno) e da una gestione disciplinata della remunerazione dei depositi, con il pass-through medio che ha chiuso il periodo a circa il 30 per cento per il Gruppo esclusa la Russia.Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno totalizzato €2,5 miliardi, un forte incremento dell’8 per cento anno su anno con una crescita nella maggior parte delle categorie di commissioni e delle nostre regioni, con un risultato particolarmente brillante delle commissioni su investimenti e su attività di finanziamento, rinforzate ulteriormente dalla internalizzazione delle joint venture assicurative ramo vita in Italia. Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno rappresentato approssimativamente il 38 per cento dei ricavi netti, un risultato già in linea con l’ambizione strategica per il FY28.I proventi da negoziazione si sono attestati a €476 milioni in rialzo del 2,3 per cento anno su anno. I dividendi sono stati pari a €408 milioni, più che triplicati anno su anno, beneficiando della maggiore contribuzione del nostro portafoglio strategico. Gli altri ricavi/spese sono diminuiti a -€107 milioni, la differenza rispetto all’anno precedente è dovuta ad una posta una tantum positiva nel 1trim25.Nel primo trimestre i costi operativi sono stati pari a €2,3 miliardi, in calo del 1 per cento anno su anno, riflettendo la costante disciplina sui costi sia negli oneri legati al personale, in calo dello 0,3 per cento anno su anno, sia in quelli non legati al personale, in calo del 2,2 per cento anno su anno. Le azioni strutturali per semplificare e snellire l’organizzazione, combinate con la rielaborazione dei processi end-to-end facendo leva sulla IA e su una maggiore automazione, hanno consentito di assorbire efficacemente il più ampio perimetro del Gruppo e gli investimenti in corso nella nostra rete commerciale, nelle nostre fabbriche prodotto, nei nostri canali e nella nostra tecnologia. Come risultato della continua crescita dei ricavi e dell’efficacia delle nostre iniziative mirate alla riduzione dei costi, il Gruppo ha mantenuto un rapporto costi/ricavi (“C/I”) leader nel settore pari al 33%.Con €185 milioni di rettifiche su crediti nel trimestre, il Costo del Rischio (“CoR”) è rimasto strutturalmente basso pari a 17 punti base, in linea con l’ambizione di 15-20 punti base per il FY26, con l’aspettativa che sia distribuito in modo più uniforme nel corso dell’anno. "Il nostro portafoglio creditizio diversificato e di elevata qualità rimane resiliente", supportato da un basso rapporto tra esposizioni deteriorate nette e il totale delle esposizioni (“net NPE ratio”) con livelli di copertura in aumento, un tasso di insolvenza basso pari allo 0,7% e overlay sulle esposizioni in bonis invariati a €1,7 miliardi.Il Gruppo ha generato organicamente €2,9 miliardi, o 98 punti base di capitale nel 1trim26, a supporto dei €2,4 miliardi accantonati nel trimestre per la distribuzione agli azionisti. Dopo aver assorbito -68 punti base dagli investimenti azionari inclusivi delle coperture, che riflettono il maggiore consolidamento a patrimonio netto di Alpha Bank nel trimestre (dei quali -19 punti base dovuti all’impatto temporaneo da Commerzbank e Alpha Bank), e -3 punti base da impatti legati al quadro regolamentare, alla PD e ad altri elementi, il CET1 ratio si è attestato al 14,2%, o al 14,8% proformato per il Danish Compromise, ben al di sopra dell’obiettivo manageriale per il CET1 ratio in un range compreso fra il 12,5% e il 13%. Questa combinazione di una solida generazione di capitale e di una allocazione disciplinata del capitale sostiene sia i rendimenti degli azionisti che l’opzionalità strategica futura.UniCredit trae beneficio da un dimostrato track-record in materia di trasformazione, di uno slancio della crescita sostenuto e di un modello di business resiliente, che ci rendono fiduciosi circa il progresso del Gruppo verso le proprie ambizioni finanziarie, mentre continuiamo ad investire nella rete.Outlook"UniCredit rimane posizionata al meglio per continuare a conseguire una crescita sostenibile, di alta qualità e redditizia nel contesto attuale, supportata da punti di forza idiosincratici, da fonti di ricavi diversificate e da una esecuzione disciplinata. La nostra performance ci rende fiduciosi circa la sostenibilità dei nostri utili, e circa la nostra capacità di raggiungere gli obiettivi in diversi contesti macroeconomici. Il Gruppo ha conseguito 21 trimestri consecutivi di crescita, con un progresso continuo nell’accelerazione e nella trasformazione, dimostrando un track-record di costante outperformance. In questo contesto, il Gruppo ha aumentato la sua ambizione per l’utile netto del FY26 a uguale o superiore a €11 miliardi, a riprova della maggiore fiducia nella propria abilità di generare rendimenti eccellenti. UniCredit conferma anche il proprio impegno per le ambizioni finanziarie al FY28 e oltre, sostenute da una solida traiettoria standalone e da una equity story eccezionale"."UniCredit ha riportato un'altra serie record di risultati trimestrali in tutte le principali metriche finanziarie, dando prova della solidità e della coerenza del nostro modello, e della esecuzione della nostra strategia, ha dichiarato Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit. L’utile netto ha raggiunto €3,2 miliardi, in rialzo del 16% rispetto all’anno precedente, e ad un RoTE eccellente pari al 26%. Questi risultati riflettono una esecuzione disciplinata su tutte le leve – crescita dei ricavi, efficienza dei costi e solidità del capitale – dando prova di come una banca ben gestita e diversificata possa conseguire rendimenti eccellenti su tutto l’arco del ciclo macroeconomico, mentre investe per il proprio futuro. Mentre lo scenario geopolitico e macroeconomico si fa più incerto e complesso, la nostra cultura vincente che unisce le nostre persone, la nostra continua trasformazione e i nostri punti di forza unici e linee di difesa ci preparano al meglio per il futuro in un’ampia serie di scenari".
Fonte: Teleborsa