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1 ore fa
Leonardo, l'investitore attivista Guy Wyser-Pratt chiede indagine sul voto dell'assemblea
(Teleborsa) - L'investitore attivista statunitense Wyser-Pratte Management richiederà formalmente un'indagine indipendente sul voto dell'assemblea di giovedì di Leonardo con cui è stato eletto un nuovo CdA, inclusi i candidati del governo per le posizioni di AD e presidente, ovvero Lorenzo Mariani e Francesco Macrì. La società, con sede a New York e registrata presso la SEC, è stata fondata da Guy Wyser-Pratte, uno dei principali arbitraggisti di Wall Street e figura pionieristica nell'attivismo azionario globale."In oltre 50 anni di attività come attivista azionario negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Austria e altrove, non ho mai assistito a un'assemblea degli azionisti condotta con modalità così restrittive e antidemocratiche come quella di Leonardo", si legge in una nota, dove viene sottolineato che "agli azionisti non è stata data alcuna possibilità di intervenire, porre domande o interagire con il management o il consiglio di amministrazione. L'assemblea si è svolta a porte chiuse, con una durata limitata a circa 60 minuti e si è svolta esclusivamente tramite un delegato designato dalla società. Questa non è un'assemblea degli azionisti. È una formalità, orchestrata per ratificare un risultato predeterminato".Inoltre, secondo Guy Wyser-Pratte, la lista del governo ha prevalso con un margine ristrettissimo: il 50,097% del capitale sociale rappresentato contro il 49,481% della lista degli investitori istituzionali, un margine inferiore a un punto percentuale. "Questo risultato solleva interrogativi e chiedo un'indagine indipendente sullo spoglio dei voti odierni", dice l'investitore.L'attivista sottolinea che Institutional Shareholder Services (ISS) e Glass Lewis, le due più grandi e autorevoli società di consulenza per gli azionisti negli Stati Uniti, avevano entrambe raccomandato agli azionisti di votare contro la lista governativa e a favore della lista dissidente presentata da Assogestioni per conto della comunità degli investitori istituzionali italiani. Quest'ultima è stata sconfitta, per un soffio, da un governo che controlla appena il 30,2% del capitale azionario di Leonardo. "Il fatto che un governo che controlla meno di un terzo della società sia riuscito ad assicurarsi una risicata maggioranza, nonostante le obiezioni di società di consulenza globali indipendenti che rappresentano miliardi di dollari di asset in gestione, esige un resoconto completo e trasparente", viene sottolineato.Inoltre, secondo Guy Wyser-Pratte, l'Italia sta inviando il segnale sbagliato agli investitori globali: "Quanto accaduto oggi all'assemblea generale di Leonardo non è solo un fallimento in termini di governance aziendale. È un evento che danneggia la reputazione dell'Italia e dell'Europa. In un momento in cui l'Unione Europea cerca di attrarre capitali stranieri per finanziare il suo rafforzamento della difesa, la transizione energetica e la più ampia riorganizzazione industriale, un comportamento di questo tipo invia un segnale decisamente sbagliato agli investitori internazionali. Le regole vengono aggirate. Le assemblee si tengono a porte chiuse. Gli azionisti vengono messi a tacere. Le votazioni vengono certificate in condizioni che non consentono alcun controllo"."L'Italia si sta comportando come un mercato emergente, non come uno sviluppato - ha aggiunto - Quando un governo usa i suoi poteri istituzionali per scavalcare i consulenti indipendenti a livello globale in materia di voto per delega, escludere gli azionisti di minoranza e imporre il rinnovo del consiglio di amministrazione in una riunione di 60 minuti senza dibattito, sta dicendo al mondo che le regole non si applicano in modo equo. Gli investitori stranieri se ne accorgeranno e ne trarranno le conclusioni".
Fonte: Teleborsa