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1 ore fa
Visa e Nomisma: l'e-commerce italiano crescerà a doppia cifra entro il 2030
(Teleborsa) - I pagamenti digitali sono ormai una scelta abituale per gli italiani, ma sono anche l'infrastruttura abilitante per le piattaforme di e-commerce, protagoniste di una crescita costante, legata anche ad un consolidamento della fiducia degli italiani verso i pagamenti elettronici online. Questo è ciò che emerge dalla ricerca "La sfida della fiducia nel commercio digitale", realizzata da Nomisma per Visa, che riporta che nel 2025 il 26% del campione ha effettuato la maggior parte dei propri acquisti online e un ulteriore 29% acquista in egual misura tra canale fisico e digitale, con il 35% degli under 29 che compra online almeno una volta alla settimana. La crescita di consumi stimata, entro il 2030, potrebbe portare la spesa delle famiglie italiane fino ai 796 miliardi di euro, con una crescita del 18%.In questo scenario, la tecnologia – e in particolare l'intelligenza artificiale – assume un ruolo sempre più centrale nel ridefinire l'esperienza d'acquisto, contribuendo a semplificare i processi, aumentare la personalizzazione e favorire l'accesso a informazioni e servizi. Guardando al 2030 infatti, la ricerca delinea una trasformazione storica per il commercio italiano: secondo il modello elaborato, per la prima volta i consumi online potrebbero superare quelli fisici, con la quota digitale destinata a salire fino al 43% del totale, dal 33% attuale."I pagamenti digitali rappresentano per gli italiani una modalità d'acquisto consolidata, sempre più centrale nelle abitudini quotidiane dei consumatori", spiega Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia: "Oggi, la prospettiva di raggiungere un equilibrio tra commercio fisico e digitale entro il 2030 è concreta e questa trasformazione costituisce un'opportunità strategica soprattutto per le imprese italiane, chiamate ad accelerare i propri percorsi di digitalizzazione per restare competitive. In questo contesto, Visa ha già abilitato oltre 1 milione di PMI negli ultimi tre anni, contribuendo inoltre a rendere il sistema dei pagamenti sempre più accessibile e sicuro."Nel quadro di crescente digitalizzazione che emerge dallo studio, l'AI gioca un ruolo importante. I dati forniti dagli intervistati mostrano infatti come stia entrando rapidamente nella vita quotidiana degli italiani: il 47% degli interpellati la utilizza già per attività lavorative e il 75% nella vita privata, con picchi del 73% e 94% rispettivamente tra gli under 29.Se parliamo di acquisti però, l'intelligenza artificiale viene impiegata principalmente per ricercare informazioni su prodotti e servizi (41%), confrontare alternative (33%) e richiedere consigli (23%). I benefici percepiti sono concreti: riduzione del tempo dedicato ad attività ripetitive (44%) e semplificazione delle operazioni quotidiane (40%). Il trend è destinato a intensificarsi. Il 56% degli italiani interpellati dichiara che aumenterà la frequenza di utilizzo dell'AI per gli acquisti entro il 2030, mentre tra gli over 65, il 10% inizierà a utilizzarla entro lo stesso periodo.I fattori che influenzeranno la traiettoria futura del commercio digitale — inclusa la capacità dell'AI di renderlo più semplice e più efficace, fino ad occuparsi di tutto il processo d'acquisto, su istruzione dell'utente — potranno quindi avere un potenziale impatto sulla crescita economica. Lo studio indica che il fattore chiave sarà però la capacità dell'intero ecosistema di costruire e mantenere la fiducia dei consumatori. In tal senso, la risposta che emerge dalla ricerca indica una direzione precisa: la necessità di un livello di sicurezza efficace e percepibile. Dallo studio emerge infatti che quando gli italiani giudicano affidabile un metodo di pagamento, lo fanno soprattutto in presenza di strumenti di autenticazione adeguati (citati dal 63% degli intervistati), di notifiche in tempo reale tramite push, SMS o e-mail (52%) e a fronte di un uso frequente senza esperienze negative (44%). "Sicuramente l'IA sta cambiando la nostra quotidianità, sia lavorativa che personale, e sta modificando anche il modo in cui gli italiani fanno acquisti" ha affermato Luca Gagliardi, Head of Consulting & Analytics Italy di Visa "Già il 41% degli italiani utilizza l'intelligenza artificiale come aiuto per decidere i propri acquisti, cercando e confrontando prodotti, e nel prossimo futuro, tramite l'agentic AI, sarà possibile anche automatizzare l'acquisto stesso. Come Visa stiamo lavorando per abilitare questo ecosistema in Europa, collaborando con più di 20 istituzioni finanziarie per abilitare e rendere reale il commercio agentico"."L'attenzione crescente al rischio di frode non rappresenta un freno allo sviluppo dei pagamenti digitali, ma un fattore che ne guida l'evoluzione" ha dichiarato infine Ersilia Di Tullio, Head of Strategic Advisory di Nomisma "I consumatori chiedono oggi maggiore sicurezza e protezione, orientando il mercato verso soluzioni sempre più avanzate. Un italiano su tre, fra gli intervistati, mostra infatti una piena consapevolezza della possibilità di incorrere in una frode e, al tempo stesso, riconosce come l'intelligenza artificiale possa contribuire a rendere le minacce più sofisticate, rafforzando la necessità di strumenti di difesa sempre più evoluti. In questo scenario, la fiducia non è un elemento accessorio, ma la vera condizione abilitante per la crescita del digitale, da costruire attraverso sistemi di sicurezza sempre più efficaci e un investimento continuo nell'informazione ed educazione dell'utente".(Foto: La presentazione dello studio Visa-Nomisma)
Fonte: Teleborsa