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55 minuti fa
BanK of Japan lascia tassi d'interesse fermi all'1%. Yen di nuovo giù dopo intervento
(Teleborsa) - La Bank of Japan, come ampiamente previsto, ha lasciato i tassi d'interesse invariati, dopo che questa settimana anche la Fed ha deciso di attendere per un eventuale rialzo del tassi. Nel caso della banca centrale giapponese, il Board ha valutato che fosse meglio aspettare per valutare gli effetti del recente aumento dei tassi (+25 punti base a giugno), mentre resta molta cautela a causa del conflitto in Medio Oriente e della debolezza dello yen.La BOJ ha dunque lasciato fermo il tasso di riferimento overnight all'1%, votando la decisione a maggioranza di 8 voti a favore e 1 contrario. Il banchiere Hajime Takata è stato l'unico a votare contro, spingendo a favore di un ulteriore aumento di 25 punti base dopo l'aumento di giugno.La banca centrale giapponese ha anche rivisto al ribasso le previsioni sull'inflazione mentre ha leggermente aumentato le previsioni di crescita del PIL per l'anno in corso, ritenendo che le misure di sostegno del governo dovrebbero supportare la crescita e contenere i prezzi. La BOJ prevede che "l'economia giapponese continuerà a crescere moderatamente, seppur a un ritmo rallentato" nel 2026 e dovrebbe "aumentare moderatamente" nel 2027, "sostenuta da fattori quali le diverse misure governative e le condizioni finanziarie accomodanti, oltre a un aumento della domanda globale legata all'intelligenza artificiale". Per il 2026 si prevede ora una crescita dello 0,6-0,7% (0,4-0,7% nelle stime di aprile) e per il 2027 dello 0,7-0,8% (da 0,6-0,8%). Quanto all'inflazione, si prevede che aumenterà gradualmente, raggiungendo un livello generalmente coerente con l'obiettivo di stabilità dei prezzi tra la seconda metà dell'anno fiscale 2026 e l'anno fiscale 2027, per poi mantenersi intorno a tale livello. Per il 2026 si prospetta una crescita del 2,3-2,6% (da 2,5-2,7% stimato in precedenza) e per il 2027 del 2,2-2,7% (da 2,6-2,7%).La decisione della banca centrale di lasciare fermi i tassi di interesse è arrivata all'indomani di una insolita impennata dello yen dai minimi quarantennali in cui ristagnava da qualche tempo. L'improvvisa impennata del cambio con il dollaro pari a oltre il 3%, sul massimo da dicembre 2023, è stata imputata ad un intervento del governo giapponese sui mercati valutari. Tuttavia, lo yen si è indebolito di nuovo questa mattina, in seguito all'annuncio delle decisioni della BOJ. Al momento, il cambio dollaro/yen si attesta a 160,56 (+0,63%) dopo aver toccato ieri un minimo di 158,80. A metà luglio era stato toccato un nuovo massimi da 40 anni a 164.
Fonte: Teleborsa