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26 minuti fa

Bper inaugura a Ferrara un nuovo polo culturale

(Teleborsa) - Palazzo Barbantini-Koch apre una nuova pagina della propria storia e si presenta alla città come Polo Culturale di Ferrara de La Galleria Bper. Lo storico edificio di corso della Giovecca, progettato all'inizio del Novecento come sede della Cassa di Risparmio di Ferrara, torna ad essere un luogo aperto alla collettività, dopo un importante intervento di recupero e rifunzionalizzazione.Il progetto è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Ferrara, in collaborazione con Fondazione di Ferrara e Soprintendenza. Palazzo Barbantini-Koch nasce oggi con una vocazione che mette in dialogo arte, architettura e memoria: al primo piano trova spazio la collezione permanente, mentre a piano terra il percorso del Palazzo comprende anche le sale dedicate alle mostre temporanee e la valorizzazione del patrimonio documentario dell'Archivio storico Bper.  Il presidente di Bper, Fabio Cerchiai, ha dichiarato: "Con il Polo Culturale di Ferrara Bper compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione della propria storia e del legame con i territori. Palazzo Barbantini-Koch è un luogo particolarmente significativo perché qui architettura, opere e documenti raccontano insieme la storia della città e della Cassa di Risparmio di Ferrara. Restituire questo patrimonio alla fruizione pubblica significa per noi trasformare la memoria in una risorsa viva, capace di creare nuove occasioni di conoscenza, incontro e partecipazione". Il nuovo Polo nasce da un legame particolarmente profondo con la città. Opere, documenti e architettura raccontano infatti una storia comune: quella della Cassa di Risparmio di Ferrara e del suo rapporto con il territorio. Sull'argomento Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura Comune di Ferrara, ha dichiarato: "L'apertura del Polo Culturale Bper rappresenta un nuovo e significativo tassello nel panorama culturale ferrarese. Palazzo Barbantini-Koch torna a essere pienamente parte della vita della città, restituendo alla fruizione pubblica un patrimonio che intreccia arte, architettura e memoria e che racconta, attraverso opere e documenti, una parte importante della storia di Ferrara. Assume un particolare valore il fatto che un luogo così profondamente legato alla nostra comunità possa oggi tornare a essere uno spazio di conoscenza, ricerca e confronto. Un progetto che contribuisce a rafforzare quella rete di istituzioni e luoghi della cultura che costituisce uno dei tratti distintivi della città". "Con Ferrara diventano tre i Poli Culturali Bper aperti al pubblico" ha dichiarato Sabrina Bianchi, Responsabile Patrimonio Culturale de La Galleria Bper "Tre luoghi diversi per storia e identità, ma uniti da una stessa visione: restituire alla fruizione pubblica un patrimonio che appartiene profondamente ai territori in cui si è formato. Palazzo Barbantini-Koch è particolarmente significativo perché qui opere, archivi e architettura raccontano insieme la storia della città. Vogliamo che questo patrimonio non sia soltanto conservato, ma continui a produrre conoscenza, occasioni di incontro e nuove relazioni con il pubblico".Il percorso permanente 'Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente', a cura di Lucia Peruzzi e Luciano Rivi, presenta 135 opere tra dipinti, sculture, disegni e stampe, distribuite in 18 sale per circa 760 metri quadrati. La collezione mette in relazione i nuclei storici dell'ex Cassa di Risparmio di Ferrara con opere provenienti da altre raccolte della Corporate Collection Bper e attraversa la storia dell'arte dal Rinascimento al Novecento. Il percorso racconta al tempo stesso la storia dell'arte e quella del collezionismo bancario ferrarese. La sezione dedicata all'arte antica ricostruisce la tradizione collezionistica locale e la geografia culturale estense, mentre quella dedicata all'Ottocento e al Novecento restituisce la vitalità della cultura ferrarese attraverso artisti come Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi, Filippo de Pisis, Achille Funi, Arrigo Minerbi e Jules Pierre Van Biesbroeck. Accanto alla collezione, il Polo porta all'attenzione del pubblico anche la memoria documentaria della città. L'Archivio storico Bper, che conserva circa 570 metri lineari di documentazione e serie amministrative e contabili risalenti al 1838, consente di ricostruire non solo la storia dell'istituto, ma anche importanti trasformazioni economiche, sociali, urbanistiche e culturali di Ferrara. Nella storica Sala del Consiglio, documenti, fotografie, elaborati progettuali e strumenti digitali entrano così nel percorso di visita attraverso il progetto narrativo e multimediale 'I Palazzi Testimoni di Bper', che racconta l'edificio come un palinsesto nel quale leggere le tracce delle vicende che lo hanno attraversato. L'apertura del Polo coincide inoltre con l'avvio del programma delle mostre temporanee.  Dal 8 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, Palazzo Barbantini-Koch ospiterà 'Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati', a cura di Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni. Attraverso oltre 40 opere tra dipinti e sculture, la mostra ripercorre la rappresentazione del fiore nell'arte italiana tra Ottocento e primo Novecento, da Francesco Hayez a Felice Casorati, attraversando Romanticismo, Naturalismo, Divisionismo, Decadentismo e Simbolismo. Il fiore diventa così chiave di lettura di temi universali come bellezza e fragilità, vita e caducità, desiderio e perdita. Sempre dall'8 ottobre, in dialogo con la mostra, l'artista spagnola Doa Oa presenta inoltre Nontiscordardimé, un intervento site-specific dedicato alla fragilità del vivente, alla crisi climatica e alla perdita di biodiversità. Il Polo Culturale di Ferrara è concepito come un luogo attivo, nel quale collezione, archivio, mostre, attività educative, ricerca e public program possano costruire nuove occasioni di conoscenza e partecipazione.(Foto: Due performer durante l'inaugurazione de La Galleria BPER di Ferrara)
Fonte: Teleborsa