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Iveco, ricavi +1,4% ed Ebit adjusted a 30 milioni nel terzo trimestre
(Teleborsa) - Nel terzo trimestre 2026, Iveco Group ha registrato ricavi consolidati pari a 3,16 miliardi di euro, segnando un aumento dell’1,4%, mentre i ricavi netti della Attività Industriali si sono attestati a 3,09 miliardi di euro (+1,5%). L'EBIT Adjusted ammonta a 30 milioni di euro rispetto a 111 milioni di euro nel terzo trimestre 2025, con un margine dello 0,9% (3,6% nel terzo trimestre 2025). L'EBIT Adjusted delle Attività Industriali è stato pari a zero rispetto a 76 milioni di euro nel terzo trimestre 2025, - si legge in una nota - "principalmente per effetto di costi di produzione sfavorevoli dovuti a un rafforzamento dell’attenzione alla qualità, di prezzi inferiori in Truck, e dal mix di prodotti sfavorevole nei business".La Perdita Netta Adjusted si è fissata a 32 milioni di euro rispetto all'utile netto adjusted di 40 milioni di euro nel terzo trimestre 2025, con Risultato Diluito per Azione Adjusted negativo di 0,12 euro (0,15 euro positivo nel terzo trimestre 2025).Il Free Cash Flow ha registrato un assorbimento di 656 milioni di euro, in linea con la stagionalità tipica di questo trimestre, mentre la Liquidità disponibile si è mantenuta solida a 3,7 miliardi di euro al 30 settembre 2026, inclusi 1,9 miliardi di euro di linee di credito disponibili.La ripartizione per segmento Il segmento Truck ha confermato la propria leadership nei segmenti "chassis-cab" (autotelai cabinati) e si è ulteriormente rafforzato nella fascia alta del mercato dei veicoli commerciali leggeri (LCV). Rispetto al terzo trimestre del 2025, i volumi del mercato europeo sono rimasti sostanzialmente stabili in tutta la gamma. La raccolta ordini in Europa è rimasta solida nel segmento dei veicoli medi e pesanti, con un incremento del 23%, ed è rimasta sostanzialmente invariata nel segmento dei veicoli leggeri. Mentre la redditività ha risentito della pressione competitiva nel segmento LCV, a fronte di una domanda di mercato piatta, la business unit ha mantenuto una rigorosa politica dei prezzi nel settore dei veicoli pesanti in Europa.IVECO BUS ha confermato la sua posizione tra i leader nel mercato europeo degli autobus elettrici e ha consolidato la propria forte quota di mercato nei segmenti City e Intercity. A causa dello sfavorevole confronto con lo stesso trimestre del 2025, quando la domanda di Intercity aveva raggiunto il picco, le consegne sono diminuite del 6%. La redditività è stata influenzata anche da un mix di prodotto svantaggioso.Nel segmento Powertrain, i volumi complessivi di motori sono aumentati del 5% rispetto al terzo trimestre del 2025, grazie a una crescita costante delle consegne di motori di piccola cilindrata in Europa, sia per applicazioni off-road sia on-road. Le minori consegne di motori di grande cilindrata, in particolare in America, hanno penalizzato la redditività; tale impatto è stato parzialmente compensato da una rigorosa disciplina sui costi e dal continuo miglioramento dell’efficienza operativa. Il continuo impegno nelle iniziative in qualità, come pianificato, ha avuto un impatto negativo sulla redditività del terzo trimestre delle business unit.Le prospettiveGuardando avanti, nonostante una domanda di settore più debole per i veicoli commerciali leggeri, incertezze macroeconomiche, un mix di prodotti sfavorevole e un impegno continuo nelle iniziative legate alla qualità nei business, la società prevede una ripresa della redditività nel quarto trimestre del 2026. Ci si aspetta che la generazione di free cash flow delle Attività Industriali sia solida nell'ultimo trimestre dell'anno, con la consueta stagionalità.Le parole dell'ADOlof Persson, Chief Executive Officer di Iveco, commenta: "Nel terzo trimestre abbiamo continuato a mantenere un forte focus sulla qualità in tutta l’azienda, destinando risorse aggiuntive in linea con la strategia definita per l’anno. Questa scelta ha avuto un impatto sulla redditività, unitamente a un mix di prodotto sfavorevole nelle diverse business unit. Le nostre iniziative dedicate alla qualità hanno raggiunto il picco nel trimestre e sono destinate a ridursi progressivamente. I benefici di tali azioni diventeranno sempre più visibili nelle nostre performance e contribuiranno positivamente ai risultati. Nel complesso, i ricavi hanno registrato una lieve crescita rispetto all’anno precedente, confermando la solida competitività dei nostri prodotti".
Fonte: Teleborsa