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55 minuti fa
Terna, Beccali: piano capex è pienamente sostenibile dal punto di vista finanziario
(Teleborsa) - "La nostra posizione finanziaria è solida anche nel 2026, anche grazie alle emissioni di inizio anno. Il piano capex al 2028 è pienamente sostenibile dal punto di vista finanziario, come hanno attestato anche le agenzie di rating". Lo ha detto Francesco Beccali, Chief Financial Officer di Terna, nella call sui risultati del primo trimestre 2026."La forza della nostra struttura di capitale non ha bisogno dell'uso di altri strumenti, anche se comunque abbiamo ampia flessibilità per poter eventualmente usare la rimanente capacità di emissioni di titoli ibridi, la possibilità di assicurarci contributi pubblici addizionali e di monetizzare le attività non regolamentate", ha aggiunto.La società ha chiuso il primo trimestre con un aumento dello 0,4% dell'utile netto di gruppo a 276,5 milioni di euro, sostenuto da maggiori ricavi (+9,6%) sia dalle attività regolate che di quelle non regolate. Il CdA ha preso atto dell'uscita dell'AD Giuseppina Di Foggia, nominata presidente di Eni, e del trasferimento ad interim dei poteri al presidente Igor De Biasio fino all'assemblea degli azionisti convocata il 12 maggio.Il CFO ha parlato di ricavi regolamentati "solidi" e di un "forte aumento" delle attività non regolamentate, mentre l'EBITDA - in crescita del 7% - è stato "sostenuto anche dalla solida dinamica delle attività non regolamentate, che non rappresenta un riferimento per l'intero anno e su cui confermiamo la guidance precedentemente comunicata". L'utile netto è "sostanzialmente in linea con l'anno precedente, nonostante l'aumento della tassazione".Il capex di 511 milioni di euro è stato "focalizzato su progetti infrastrutturali chiave regolamentati", ha sottolineato. Prendendo in riferimento solo i 463 milioni di euro delle attività regolamentate, il 57% fa riferimento a Development, il 33% ad Asset Renewal & Efficiency, il 10% a Defence. "Il minor capex è dovuto a un profilo temporale differente, con investimenti più concentrati nella seconda parte dell'anno e un effetto base dovuto ad anticipazioni lo scorso anno nel primo trimestre - ha chiarito Beccali - Confermiamo la guidance per l'intero anno sugli investimenti".L'indebitamento finanziario netto a 12,17 miliardi di euro, in diminuzione di 830 milioni di euro rispetto alla fine 2025, "conferma la nostra capacità di gestire e tenere sotto controllo l'evoluzione del debito". I 15 miliardi di euro di debito lordo sono per il 51% bond, per il 19% afferenti alle banche e per il 30% alla Banca europea per gli investimenti. Il Fixed/Floating Ratio è al 75%, con una maturity di 6 anni.Analizzando l'evoluzione della domanda negli ultimi 12 mesi, il CFO ha detto che la domanda nazionale si è assestata a 80 TWh, con la crescente domanda di elettricità coperta per il 36% da fonti rinnovabili. La produzione netta totale è pari a 68 TWh, di cui il 42% coperto da fonti rinnovabili.Quando gli è stato chiesto della guerra in Medio Oriente, il CFO ha detto che "la situazione geopolitica attuale non ha nessun impatto diretto su Terna, per la nostra naturale regolata e il framework che offre molta visibilità e protezione. Inoltre, siamo focalizzati su infrastrutture domestiche, fatto che limita la nostra esposizione alla situazione internazionale".Nessuna novità sul piano, atteso nella seconda metà dell'anno e con la data precisa che dipenderà anche dal lavoro del nuovo board che sarà nominato la prossima settimana.
Fonte: Teleborsa