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Escalation Usa-Iran spinge i prezzi dell'energia: Brent sopra 101 dollari, gas Ue oltre 80 euro

(Teleborsa) - Il petrolio è salito oltre il 3% mercoledì per l'escalation dei combattimenti tra Stati Uniti e Iran nel Golfo Persico, alimentando i timori di un calo delle esportazioni energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Brent durante la giornata ha toccato i 101,58 dollari al barile, superando quota 101 per la prima volta da luglio, mentre il WTI è salito fino a 96,8 dollari. Nel pomeriggio il petrolio ha ritracciato leggermente, con il Brent poco sotto i 101 dollari e il Wti a 95,8 dollari.L'esercito statunitense ha distrutto martedì cinque petroliere iraniane in risposta a tentativi di attacco contro una nave da guerra americana, che secondo il Comando Centrale Usa ha evitato l'attacco senza subire danni al personale. L'Iran ha rivendicato mercoledì attacchi contro 10 navi nei pressi dello stretto, in quella che rappresenta la più ampia ondata dichiarata di incidenti navali di ritorsione dall'inizio del conflitto, sei mesi fa.Secondo Goldman Sachs, l'escalation del conflitto – ormai al settimo mese – aumenta il rischio che il petrolio superi i 120 dollari al barile, qualora le esportazioni dal Golfo Persico non riuscissero a recuperare nei prossimi mesi per gli attacchi alle petroliere. Lo scenario base di Goldman resta comunque quello di un graduale recupero delle esportazioni, con i produttori che si adattano attraverso rotte alternative e capacità di trasporto via pipeline.Sul fronte del gas, i prezzi europei hanno superato per la prima volta dal 2023 la soglia degli 80 euro al megawattora alla Borsa di Amsterdam: il contratto TTF di ottobre in giornata è salito di oltre il 6% fino ad un massimo di 80,98 euro. Anche in questo caso, nel pomeriggio il prezzo del gas è sceso a 78,9 euro. Il contratto britannico ha guadagnato terreno fino a toccare 201,12 pence per therm, il livello più alto da dicembre 2022.Pesa anche il livello degli stoccaggi europei di gas, fermi al 67,12% della capacità secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, contro il 79,48% dello stesso periodo dell'anno scorso.
Fonte: Teleborsa