Breaking News

Scuola
1 ore fa

Pacifico (Anief): "Lavoratori fuori sede? Chiediamo un'indennità specifica, riduzione per spese fiscali, alloggi e trasporti"

(Teleborsa) - Come riporta la rivista specializzata Orizzonte scuola, sempre più docenti sono costretti a tornare al Sud proprio perché impossibilitati a mantenere il ritmo dei costi. A riportare la propria esperienza è Mauro, docente di 34 anni che "insegna grafica pubblicitaria e fotografia all’Ipsia Corni di Modena. È entrato in ruolo nel 2022, ma in Emilia lavora già dal 2019. Ci è arrivato da Grottaminarda, in provincia di Avellino, e per anni ha pensato di restare. Ero molto contento – racconta a La Gazzetta di Modena –. È una regione accogliente, mi sono trovato subito bene sia da precario sia dopo il ruolo". Poi il costo della vita ha cominciato a mangiarsi ogni entusiasmo. Lo stipendio netto, nonostante gli ultimi aumenti contrattuali, sfiora appena i 1.500 euro. L’affitto del monolocale – 19 metri quadrati – è salito a 700 euro al mese. "Aggiunga utenze, carburante e spesa alimentare: diventa evidente che a fine mese non si arriva. Così, a malincuore, ha deciso di chiedere il trasferimento. Non tornerà accanto alla famiglia. La nuova destinazione è un comune della provincia di Salerno, dove gli affitti costano molto meno e il resto della vita pure. Lo faccio davvero a malincuore – ammette – Spero sia solo temporaneo, in attesa di tempi migliori o di misure che ci vengano incontro".A commentare la notizia è Marcello Pacifico, leader del sindacato Anief, che da sempre vorrebbe una specifica indennità di sede per chi è costretto ad allontanarsi dalla propria regione di appartenenza. "Per queste ragioni, il sindacato Anief chiede misure urgenti per i lavoratori della scuola fuori sede, da una specifica indennità a detrazioni fiscali su alloggi e trasporti. Mentre rimane innegabile il problema salariale con stipendi più bassi di un terzo rispetto ai ministeriali. Su questo punto Anief chiede al Governo di stanziare 1,5 miliardi nella prossima legge di bilancio soltanto per il personale del comparto istruzione e ricerca, per aumentare ad esempio l’Indennità di sede disagiata bloccata da 25 anni e cominciare a ridurre il gap, oltre a stanziare 3 miliardi per aumentare i salari di tutti i dipendenti pubblici in base all'aumento del costo dell'inflazione registrata e rispetto agli accordi già definiti in Aran per il 2027", ha affermato il presidente dell’Anief.
Fonte: Teleborsa