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1 ore fa
CoreWeave, rischio default ai massimi storici: il mercato prezza oltre il 60% di probabilità
(Teleborsa) - Si muove in ribasso il titolo CoreWeave che tratta con una perdita del 7,66% sui valori precedenti dopo che il rischio di credito dell'operatore di data center ha raggiunto un nuovo massimo storico, mentre le obbligazioni della società statunitense specializzata nel cloud computing per l’intelligenza artificiale hanno subito ulteriori vendite.Il costo per assicurarsi contro un eventuale default del debito a cinque anni è salito fino a 1.194,5 punti base, con un incremento di 74,5 punti base. Le quotazioni dei credit default swap (CDS) incorporano così una probabilità di insolvenza superiore al 60% nei prossimi cinque anni.Obbligazioni sotto pressione, rendimenti oltre il 15%Le obbligazioni di CoreWeave sono tra le peggiori del mercato statunitense dei titoli ad alto rendimento. I bond con cedola del 9% e scadenza 2031 sono scesi di circa 3,3 centesimi per dollaro, a 79,9 centesimi, portando il rendimento al 15,6%. Le obbligazioni con cedola del 9,75%, anch’esse in scadenza nel 2031, hanno perso circa 2,6 centesimi, scendendo a 78,65 centesimi e portando il rendimento al 16,2%.La pressione sul debito arriva dopo che il cofondatore Brannin McBee ha dichiarato al Financial Times che l’obiettivo dell’azienda è ottenere un rating investment grade, così da accedere a una capacità di finanziamento molto più ampia.Il boom dell’AI alimenta i timori sul debitoLa corsa a finanziare le infrastrutture per l’intelligenza artificiale sta aumentando la cautela degli investitori obbligazionari. CoreWeave è particolarmente esposta perché ha fatto ampio ricorso al mercato dei titoli high yield per finanziare l’espansione dei propri data center.Le preoccupazioni riguardano la sostenibilità della spesa per l’AI, l’aumento dei costi di finanziamento e i tempi necessari affinché gli ingenti investimenti si traducano in rendimenti adeguati. Le tensioni si stanno estendendo ai mercati azionari e del credito, già penalizzati dai dati sull’inflazione statunitense, che a settembre ha registrato l’aumento più forte da oltre quattro anni, rafforzando le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.Anche gli indicatori più ampi del rischio di credito hanno mostrato segnali di deterioramento: l’indice CDX Investment Grade è salito fino a 62,3 punti base, il livello più alto dal 2 aprile, mentre l’indice relativo alle obbligazioni high yield è sceso a 105,73 punti, minimo dal 7 aprile.
Fonte: Teleborsa