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5 ore fa

ESPE, via libera del Cda a prestito obbligazionario non convertibile per massimi 8 milioni

(Teleborsa) - Il Cda di ESPE, società attiva nel settore delle energie rinnovabili come EPC contractor nella fornitura di impianti fotovoltaicie proprietaria della tecnologia a marchio “ESPE” per la realizzazione di turbine nel minieolico e cogeneratori a biomassa e a capo dell’omonimo gruppo, ha deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario, denominato “Espe S.p.A. 2026-2032” non convertibile e non subordinato, a tasso variabile con scadenza nel 2032, per un importo massimo di 8 milioni di euro riservato esclusivamente a investitori professionali.Le risorse finanziarie saranno destinate a supportare la crescita e il programma di investimenti del Gruppo ESPE, con particolare riferimento a investimenti operativi finalizzati all’ottimizzazione e all’efficientamento dei cantieri in essere e delle attività produttive inerenti il core business, al completamento del nuovo sito produttivo presso lo stabilimento di Carmignano di Brenta, nonché alla possibile acquisizione di ulteriori spazi produttivi a sostegno dell’espansione industriale del Gruppo ESPE.L’emissione, suddivisa in massimo 80 titoli obbligazionari, non frazionabili, da 100.000 euro ciascuno, emessi alla pari, consentirà a ESPE di acquisire le relative risorse finanziarie a condizioni competitive ed è riservata integralmente ed esclusivamente alla sottoscrizione da parte di investitori professionali. L’emissione del prestito obbligazionario è condizionata alla stipula delcontratto di sottoscrizione con gli investitori e al soddisfacimento delle condizioni ivi previste usuali per analoghe operazioni.La data di emissione è prevista indicativamente entro il mese di aprile 2026.Il prestito obbligazionario non è destinato alla quotazione presso alcun mercato regolamentato né alla negoziazione presso alcun sistema multilaterale di negoziazione.Il rimborso avverrà, dopo un periodo di pre-ammortamento fino a 12 (dodici) mesi, sulla base di un piano di ammortamento trimestrale. Il tasso del finanziamento sarà pari ad Euribor 3M + 250 bps, con la possibilità di ridurre il margine di interesse al raggiungimento di specifici obiettivi ESG.
Fonte: Teleborsa