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1 ore fa

Cementir: ricavi 2025 a 1,64 miliardi. Aggiornato il piano al 2028 con crescita di ricavi e dividendi

(Teleborsa) - I dati preconsuntivi consolidati "unaudited" al 31 dicembre 2025 di Cementir Holding mostrano volumi venduti di cemento e clinker, pari a 11,0 milioni di tonnellate, aumentati del 3,1% rispetto al 2024, grazie all’incremento registrato in Turchia, Egitto, e Asia Pacifico che hacompensato la riduzione dei volumi nelle aree Nordic & Baltic e Belgio.I ricavi delle vendite e prestazioni del Gruppo, pari a 1.644 milioni di Euro, sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto ai 1.648,8 milioni di Euro del 2024, nonostante l’aumento dei volumi di cemento e aggregati, a causa della significativa svalutazione, in particolare della Lira turca, che ha pesato per circa 97 milioni di Euro. A cambi costanti 2024 i ricavi sarebbero stati infatti pari a 1.741,0 milioni di Euro, in crescita del 5,6% rispetto all’anno precedente. Il margine operativo lordo ha raggiunto 460,2 milioni di Euro, in aumento del 15,3% rispetto ai 399,3 milioni di Euro del 2024, con un’incidenza sui ricavi del 28%.Il risultato operativo, tenuto conto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 132,6 milioni di Euro (132,6 milioni di Euro nel 2024), è stato pari a 327,6 milioni di Euro, in aumento del 22,8% rispetto ai 266,7 milioni di Euro dell’anno precedente. A cambi costanti 2024, il risultato operativo sarebbe stato pari a 345,1 milioni di Euro, in aumento del 29,4% rispetto all’anno precedente.Il risultato della gestione finanziaria è stato negativo per 2,5 milioni di Euro, in calo rispetto al risultato positivo di 28,6 milioni di Euro nel 2024,che era stato caratterizzato da proventi su cambi netti per 22,4 milioni di Euro; il diverso andamento è anche da attribuire ad oneri finanziari netti per 4,8 milioni di Euro (proventi finanziari netti per 7,1 milioni di Euro nel 2024), al risultato delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto per 0,3 milioni di Euro (1,2 milioni di Euro nel 2024) e all’effetto della valutazione dei derivati.Il risultato ante imposte si è attestato a 325 milioni di Euro, in aumento del 10,1% rispetto a 295,3 milioni di Euro del 2024.La cassa netta al 31 dicembre 2025, pari a 465,1 milioni di Euro, è in miglioramento di 174,6 milioni di Euro rispetto ad una posizione di cassa netta di 290,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2024. Francesco Caltagirone Jr, Presidente e Amministratore Delegato, ha commentato: “Il 2025 è stato un anno di consolidamento per il nostro Gruppo. Abbiamo ottimizzato il perimetro industriale e riportato una profittabilità ed un ritorno sul capitale in crescita nonostante i risultati siano stati penalizzati dal rafforzamento dell’Euro nei confronti di tutte le valute di riferimento ed in particolare della lira turca. Ci prepariamo ad affrontare il prossimo triennio con una presenza industriale rafforzata ed unaposizione patrimoniale molto solida che ci consentono di guardare con fiducia rinnovata alle sfide future”.I dati annuali completi e definitivi relativi all’esercizio 2025 saranno esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione nella riunione prevista per il prossimo 11 marzo.Il CdA odierno ha aggiornato il piano industriale 2026-2028. Il Piano prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi al 2028, che escludono sia l’impatto dello IAS 29 che le poste non ricorrenti: Ricavi a circa 1,95 miliardi di Euro nel 2028, con un tasso di crescita medio annuo (CAGR) del 6-7% rispetto al 2025. Margine operativo lordo ricorrente a circa 460 milioni di Euro nel 2028, con un tasso di crescita medio annuo (CAGR) del 4,7% rispetto al dato pro-forma 2025. Posizione di Cassa Netta a circa 800 milioni di Euro a fine 2028 a seguito di una generazione di cassa cumulata di circa 330 milioni di Euro. Infine, il Piano ipotizza la distribuzione di un dividendo crescente, corrispondente a un payout ratio compreso tra il 20% e il 25% dell’utile netto di periodo.Per il 2026 il Gruppo prevede di raggiungere ricavi consolidati di circa 1,7 miliardi di Euro, sostenuti principalmente dall’aumento dei prezzi legato all’inflazione e da un lieve incremento dei volumi nella seconda parte dell’anno con la sola eccezione di Cina e Turchia. In quest’ultima si attende una contrazione dei volumi domestici a seguito del completamento dei progetti post-terremoto e della dismissione dell’impianto di Kars. Per il calcestruzzo e gli aggregati si prevede una sostanziale stabilità o una lieve flessione a causa dell’andamento negativo del mercato turco. Il margine operativo lordo è atteso tra 400 e 420 milioni di Euro, in lieve crescita rispetto ad un margine operativo lordo 2025 ricorrente pro-forma di 401,3 milioni di Euro, con l’esclusione delle componenti non ricorrenti e del contributo di Kars Cimento, ceduta il 1° dicembre 2025. La posizione di cassa netta è prevista a circa 590 milioni di Euro a fine periodo, a parità di perimetro. Gli investimenti sono pari a circa 128 milioni di Euro (98 milioni di Euro nel 2025), di cui circa 32 milionidi Euro in progetti di sostenibilità. Le spese di ricerca e sviluppo e il numero medio di dipendenti sono attesi in linea con il 2025, al netto della dismissione della società Kars Cimento. La generazione di cassa prevista consente al Gruppo di non ipotizzare il ricorso a nuovi finanziamenti esterni nel corso dell’anno.
Fonte: Teleborsa