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1 ore fa
Milano chiude in rosso mentre USA negano notizie su bozza di accordo per riapertura Hormuz
(Teleborsa) - Le Borse europee rallentano nel finale, con Milano risulta la peggiore e chiude in rosso, dopo che la Casa Bianca ha detto che la notizia riferita dalla TV di Stato iraniana su una bozza di accordo quadro preliminare non ufficiale tra Iran e Stati Uniti "non è vera" e che il memorandum citato è "una completa invenzione". In precedenza, era emerso che Teheran aveva ottenuto una bozza preliminare e non ufficiale di un memorandum d'intesa con gli Stati Uniti. Secondo il testo, l'Iran si impegnerebbe a ripristinare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz ai livelli precedenti alla guerra entro un mese, mentre gli Stati Uniti ritirerebbero le proprie forze militari dalle vicinanze dell'Iran e revocherebbero il blocco navale.Sul fronte macroeconomico, in Italia a marzo il fatturato destagionalizzato di industria e servizi è aumentato, in valore, di +2% m/m da +0,5% di febbraio. Tale andamento è stato tuttavia determinato soprattutto dalla crescita dei prezzi: i volumi, infatti, sono rimasti sostanzialmente stagnanti nei servizi, mentre hanno segnato un modesto recupero nell’industria.Sempre guardando all'Italia, il Fondo Monetario Internazionale ha detto che l'incertezza sulle prospettive dell'economia resta elevata e i rischi al ribasso per la crescita sono in aumento. Al termine della missione Article IV in Italia, condotta dal 13 al 26 maggio, l'FMI suggerisce che il potenziale di crescita a medio termine è limitato a circa lo 0,6%, raccomanda uno sforzo fiscale aggiuntivo di circa l'1% del PIL nel periodo 2026-2027 per accelerare la riduzione del debito e rafforzare la fiducia del mercato, mentre tra le riforme suggerite ci sono l'ampliamento della base imponibile, l'aggiornamento dei valori catastali e l'eliminazione dell'aliquota forfettaria preferenziale per i lavoratori autonomi. Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,163. Giornata da dimenticare per l'oro, che scambia a 4.434,1 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,63%. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 90,33 dollari per barile, in forte calo del 3,79%. Si riduce di poco lo spread, che si porta a +71 punti base, con un lieve calo di 1 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,70%. Tra i listini europei trascurata Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia, nulla di fatto per Londra, che passa di mano sulla parità, e resistente Parigi, che segna un piccolo aumento dello 0,43%. Prevale la cautela in chiusura a Piazza Affari, con il FTSE MIB che archivia la seduta con un leggero calo dello 0,64%; sulla stessa linea, cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che chiude a 52.244 punti. Poco sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,33%); leggermente positivo il FTSE Italia Star (+0,21%). In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Avio (+4,91%), Moncler (+4,35%), Stellantis (+3,80%) e Brunello Cucinelli (+2,32%). Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Saipem, che ha chiuso a -4,21%. Soffre Tenaris, che evidenzia una perdita del 3,50%. Preda dei venditori STMicroelectronics, con un decremento del 3,09%. Si concentrano le vendite su ENI, che soffre un calo del 2,81%. Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, BFF Bank (+11,27%), Ferragamo (+5,68%), Brembo (+5,12%) e Sanlorenzo (+3,35%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Technogym, che ha archiviato la seduta a -8,82%. Sensibili perdite per D'Amico, in calo del 5,06%. In apnea Fiera Milano, che arretra del 4,36%. Tonfo di Alerion Clean Power, che mostra una caduta del 4,02%.
Fonte: Teleborsa