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54 minuti fa
Noleggio auto: quota oltre il 33% delle immatricolazioni nel primo semestre 2026
(Teleborsa) - Il noleggio continua a rafforzare il proprio peso nel mercato automobilistico italiano. Secondo l'analisi di ANIASA e Dataforce, nel secondo trimestre 2026 le immatricolazioni di veicoli a noleggio (autovetture e veicoli commerciali leggeri) sono aumentate del 3,3%, raggiungendo 165.804 unità, grazie soprattutto all'ottima performance del noleggio a breve termine (+23,7%), che compensa il calo del lungo termine (-4,1%).Nel semestre gennaio-giugno il comparto rappresenta il 33,4% delle immatricolazioni nazionali, in crescita rispetto al 29,6% registrato a fine 2025: in pratica, un veicolo su tre immatricolato in Italia è destinato al noleggio.Prosegue anche la transizione verso alimentazioni a minore impatto ambientale. Le ibride plug-in sono la tecnologia con la crescita più marcata (+55,8% nel lungo termine), mentre il diesel continua a perdere terreno. Nel noleggio a lungo termine, le alimentazioni elettrica, full hybrid e plug-in hybrid rappresentano complessivamente il 35% del mercato.Tra i modelli più noleggiati nel secondo trimestre spiccano Volkswagen Tiguan nel lungo termine e BYD Atto 2 nel breve termine."Nei primi sei mesi dell’anno il noleggio ha confermato la propria rilevanza strategica per l’industria automotive, consolidando la quota di un terzo delle immatricolazioni nazionali. Un ruolo ormai strutturale che, grazie all’elevato turnover delle flotte, contribuisce in modo determinante ad accelerare il rinnovo del parco circolante italiano, tra i più vetusti d’Europa, favorendo la diffusione di veicoli più sicuri, efficienti e a ridotte emissioni. È quindi paradossale che proprio il settore che più di ogni altro sostiene la modernizzazione della mobilità sia oggi colpito da misure fiscali penalizzanti (le ultime in ordine di tempo quelle sul fringe benefit e sull’IPT), ispirate principalmente a esigenze di cassa. Interventi che finiscono per aumentare costi e complessità per le imprese italiane, riducendone la capacità di programmare investimenti. Se questa impostazione non verrà corretta, il rischio concreto è di rallentare ulteriormente il ricambio del parco veicoli e di comprimere gli investimenti nella mobilità aziendale, turistica e cittadina, con effetti negativi sulla competitività del Paese e sulla qualità dei servizi di mobilità disponibili per cittadini e imprese", ha commentato il Presidente ANIASA Italo Folonari.
Fonte: Teleborsa