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Economia
2 ore fa
Ex ilva, commissari: "Da Arcelor Mittal disegno predatorio"
(Teleborsa) - "Il dissesto dell'ex Ilva non sarebbe frutto di errori, ma di un disegno predatorio". Secondo quanto si legge in alcuni stralci di un documento pubblicati dall'Ansa, è questa l'accusa dei commissari straordinari di Acciaierie d'Italia che hanno citato in tribunale ArcelorMittal e gli ex amministratori, chiedendo un risarcimento da 7 miliardi di euro. Richiesta confermata oggi dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che l'ha definita "una delle cause di risarcimento più significative della nostra storia".ArcelorMittal ha gestito l'azienda dal 2018 fino al commissariamento nel 2024 portando avanti – secondo i commissari – "una strategia unitaria, consapevole e protratta nel tempo finalizzata al sistematico e unilaterale trasferimento di risorse in favore della multinazionale dell'acciaio".Tra le contestazioni – riporta l'Ansa – figurano una struttura di governance parallela che avrebbe "di fatto bypassato il consiglio di amministrazione", "gravi carenze manutentive e danneggiamenti agli impianti". La denuncia è stata notificata lunedì ad ArcelorMittal. Si tratta di una nuova mossa nella battaglia legale che vede il gruppo Am opporsi al sequestro dell'acciaieria da parte del governo italiano, ritenuto illegale, attraverso un ricorso arbitrale internazionale presentato a luglio a Washington.Si apre, intanto, il capitolo Flacks Group. "Io mi auguro che si possa concludere al meglio questa fase con l'assegnazione degli impianti a chi ha davvero intenzione di investire per il lancio produttivo di un sito così importante e strategico per l'Italia e per l'Europa sulla via della piena decarbonizzazione, così che il nostro Paese possa diventare nei prossimi anni un paese in Europa capaci di produrre acciaio green" ha detto Urso, rispondendo ai giornalisti a Firenze in merito allo stato di avanzamento delle trattative col gruppo americano Flacks per l'assegnazione delle acciaierie di Taranto ex Ilva. "Già oggi – ha aggiunto il ministro – noi siamo i leader in Europa nella produzione di acciaio green con l'85% della produzione nazionale che è realizzata nei forni elettrici e anche i nuovi investimenti che abbiamo accompagnato e sostenuto che saranno realizzati negli altri siti importanti come Terni e Piombino saranno anche che essi con forni elettrici, cioè pienamente green. Dobbiamo completare questo processo difficile, sfidante proprio a Taranto e l'ammontare del risarcimento che l'amministrazione straordinaria ha richiesto affinché fosse riconosciuto il tribunale ci fa capire quanto difficile è la sfida che abbiamo ereditato ma che siamo consapevoli di dover portare a termine con il concorso di tutti".
Fonte: Teleborsa