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1 ore fa

Pagamenti digitali oltre il 75%: Italia sempre più cashless

(Teleborsa) - Oltre il 75% delle spese ricorrenti degli italiani avviene ormai in modalità cashless, mentre il 64,2% utilizza pagamenti digitali ogni giorno o più volte a settimana. L’adozione però varia tra i settori: è molto alta negli hotel (92%) e più bassa nel trasporto pubblico (55%).Secondo il Rapporto 2026 della Community Cashless Society di TEHA Group, basato su oltre 2.100 interviste tra cittadini, imprese ed esercenti, i pagamenti digitali sono sempre più parte della quotidianità, soprattutto per spese come bollette, affitti e ricariche. Cresce anche l’uso tra gli Under 18, mentre restano differenze legate a sicurezza e abitudini.Il cashless si conferma inoltre più sostenibile, con una riduzione significativa delle emissioni di CO2 rispetto ai pagamenti in contanti."L’evoluzione dei pagamenti digitali è in Italia una trasformazione strutturale che coinvolge l’intero ecosistema dei consumi e delle relazioni economiche. La crescente diffusione del cashless nelle abitudini quotidiane dei cittadini rappresenta un segnale positivo di maturazione del sistema, ma mette al tempo stesso in luce la presenza di differenze ancora marcate tra settori, servizi e contesti d’uso, che rendono l’esperienza dei pagamenti non sempre omogenea", dichiara Lorenzo Tavazzi, Senior Partner e Board Member, The European House – Ambrosetti e TEHA Group."Parallelamente, si osserva un’accelerazione significativa anche dal lato dell’offerta: la quota di esercenti che accetta pagamenti cashless è passata dal 79% al 98% negli ultimi anni, trainata soprattutto dalla crescente richiesta della clientela. Secondo le dichiarazioni degli operatori, inoltre, a fronte di un aumento dell’accettazione dei pagamenti cashless di 1 p.p. si osserva un incremento del fatturato compreso tra 0,2 e 0,6 punti percentuali, a conferma del ruolo del cashless come leva concreta di crescita. Per consolidare la transizione cashless sarà fondamentale accelerare la convergenza tra infrastrutture, servizi e comportamenti, favorendo un’esperienza più coerente tra i diversi momenti di consumo. La sfida dei prossimi anni sarà ampliare ulteriormente la diffusione delle tecnologie digitali per costruire un ecosistema dei pagamenti integrato, accessibile e continuo, capace di accompagnare in modo efficace l’evoluzione delle abitudini dei cittadini e delle imprese lungo tutta la filiera dei consumi". I pagamenti cashless in Italia avanzano, ma a velocità diverse a seconda dei settori. Negli hotel sono ormai la norma (92% delle transazioni), mentre in ambiti come il trasporto pubblico, la cultura o i distributori di carburante il contante resta ancora diffuso. Ne emerge una quotidianità 'a due velocità', in cui lo stesso cittadino alterna digitale e contanti.Tra i più giovani pesa ancora lo scetticismo delle famiglie: il 53% dei genitori indica il contante come principale strumento, soprattutto per timori legati a frodi e spese non controllate. Tuttavia, nel 2026 cresce anche tra gli under 18 l’uso di carta e smartphone.Dal punto di vista ambientale, il cashless è più sostenibile: ogni transazione digitale produce il 72,4% di CO2 in meno rispetto al contante. Tra il 2015 e il 2023, ciò ha permesso di evitare circa 254,5 milioni di kg di emissioni.
Fonte: Teleborsa