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11 minuti fa
Listini USA restano deboli frenati dalle preoccupazioni
(Teleborsa) - I listini USA restano deboli in scia al rialzo del petrolio che sta alimentando le preoccupazioni di un'accelerazione dei prezzi e di una stretta monetaria. I mercati stimano intanto una probabilità superiore al 50% che la Federal Reserve aumenterà i tassi nella riunione del 15-16 settembre.Mentre cresce l'attesa per gli ulteriori spunti che dovrebbero emergere dai dati sull'inflazione statunitense in uscita venerdì, il Brent resta vicino alla soglia psicologica dei 100 dollari al barile dopo che l'Arabia Saudita ha annunciato l'interruzione delle attività in diversi impianti energetici nel sud del Paese.Il Dow Jones cede l'1,14%; sulla stessa linea, si muove al ribasso l'S&P-500, che perde lo 0,44%, scambiando a 7.685 punti. Senza direzione il Nasdaq 100 (+0,02%); sotto la parità l'S&P 100, che mostra un calo dello 0,49%. Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori utilities (+0,93%) e energia (+0,60%). Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti sanitario (-2,26%), finanziario (-1,03%) e materiali (-0,69%). In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Caterpillar (+1,56%) e Chevron (+0,88%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Amgen, che prosegue le contrattazioni a -9,56%. Sensibili perdite per Salesforce, in calo del 4,18%. Preda dei venditori Johnson & Johnson, con un decremento del 2,23%. Si concentrano le vendite su Sherwin Williams, che soffre un calo del 2,11%. Tra i protagonisti del Nasdaq 100, Intel (+9,19%), Advanced Micro Devices (+6,18%), Seagate Technology (+5,30%) e ARM Holdings (+4,67%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Amgen, che prosegue le contrattazioni a -9,56%. In apnea Shopify, che arretra del 7,37%. Tonfo di Atlassian, che mostra una caduta del 6,49%. Lettera su Thomson Reuters, che registra un importante calo del 5,91%.
Fonte: Teleborsa