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Economia
45 minuti fa

Nucleare, Elettricità Futura: sì all'atomo con costi sostenibili e competenze adeguate

(Teleborsa) - Elettricità Futura, principale associazione della filiera industriale elettrica, in merito all’approvazione definitiva del quadro normativo, rileva che il nucleare, una volta verificata la sostenibilità economica dei progetti e individuate le tecnologie più affidabili, può contribuire a diversificare il mix energetico nazionale, a ridurre  la dipendenza dal gas con beneficio per la decarbonizzazione. "Se i costi si dimostreranno competitivi e consentiranno nel tempo di sostituire la parte meno  sostenibile della generazione da gas, il nucleare potrà rappresentare un vantaggio. I tempi,  però, saranno necessariamente lunghi. Il principale ostacolo alla riduzione dei costi dell'energia resta la burocrazia", si legge nella nota inviata. "In ogni caso - prosegue la nota -, attendiamo le valutazioni di Nuclitalia e delle altre utility italiane sui costi e sulle  tecnologie disponibili. Osserveremo con grande attenzione anche l'esperienza degli Smr  oggi in fase di realizzazione nel mondo, con particolare attenzione a quelli con un livello di  maturità avanzato o in costruzione". "Esistono inoltre alcune condizioni essenziali per un ritorno del nucleare in Italia. La prima è la creazione di un'Autorità nazionale per la sicurezza, dotata delle più elevate competenze tecniche. La sua composizione dovrebbe essere indipendente dalla politica e la guida  affidata esclusivamente a ingegneri nucleari con una comprovata esperienza nel settore. Un’altra condizione riguarda il modello di finanziamento. Soprattutto nella fase iniziale sarà necessario sviluppare una partnership pubblico-privata, come avviene in diverse forme nei  principali programmi nucleari internazionali. La complessità e la dimensione degli  investimenti richiedono infatti un sostegno pubblico iniziale, indispensabile per attrarre  capitali privati e garantire la stabilità e la realizzazione dei progetti. Tale sostegno sarebbe  peraltro ampiamente ripagato dalle ricadute economiche sul sistema industriale italiano, che rappresenta tra l'altro la seconda industria nucleare europea", conclude.
Fonte: Teleborsa