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1 ore fa

Grifal, contesto macroeconomico complesso penalizza il 2025, aggiornato piano al 2030

(Teleborsa) - Il Cda di Grifal ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 e l’aggiornamento del Piano Industriale 2026-2030 del Gruppo.Il 2025 è stato caratterizzato da instabilità geopolitica e macroeconomica che ha determinato un rallentamento della domanda in diversi settori industriali europei. In tale contesto, il Gruppo, attivo nei settori del packaging e delle macchine per incollaggio e lavorazione del packaging, ha risentito principalmente della contrazione del mercato delle macchine industriali in cui opera la controllata Tieng. Molti clienti, italiani ed europei, hanno posticipato investimenti e ordini strategici in attesa di maggiori certezze normative e di approvvigionamento.I risultati del 2025 sono stati penalizzati anche dalla pressione sui margini, correlata all’incremento dei costi e alla riduzione dei volumi, nonché dal rallentamento nell’avvio di alcuni progetti cArtù per effetto dell’incertezza macroeconomica. Parallelamente, il settore packaging, storicamente caratterizzato da una maggiore resilienza, ha mantenuto livelli di attività più stabili nei comparti meno ciclici.Guardando ai numeri, I Ricavi consolidati si sono attestati a 35,4 milioni di euro, in diminuzione del 6,1% rispetto al 2024. Analoga contrazione si è registrata nel Valore della Produzione che risulta pari a 41,5 milioni, in calo del 6,2%. L’Ebitda di Gruppo si è fermato a 2,1 milioni, in contrazione del 62,9% rispetto al 2024, con un Ebitda Margin del 6,0%, anch’esso in contrazione di 9,2 punti percentuali rispetto al 15,2% dell'esercizio precedente. Il Risultato Netto Consolidato è negativo per 3,1 milioni, rispetto al surplus di 150.260 euro del 2024. La Posizione Finanziaria Netta Consolidata al 31 Dicembre 2025 (indebitamento netto) è pari a 27,2 milioni in aumento rispetto a 23,4 milioni al 30 giugno 2025 per effetto di Investimenti per 2,5 milioni e dalle dinamiche del capitale circolante per 2,0 milioni. Il Cda, ha approvato l’aggiornamento del piano industriale 2026-2030, alla luce dell’andamento negativo dei risultati dell’esercizio 2025 e della posizione finanziaria netta, tenuto conto del miglioramento dei risultati gestionali dei primi mesi del 2026 del settore packaging e delle azioni di contenimento costi avviate. Le previsioni per il 2026 contenute nel piano 2026-2030 mostrano un rapporto PFN/Ebitda in netto miglioramento già a partire dall’esercizio in corso.Sulla base delle previsioni contenute nel Piano, il Gruppo ritiene che il 2026 possa rappresentare un anno di progressivo riequilibrio anche in relazione alle importanti iniziative di contenimento dei costi già avviate e alla maggiore focalizzazione delle iniziative commerciali, anche a seguito dell’ulteriore rafforzamento delle aree commerciali e così di conseguenza porre le basi per rimodulare la posizione finanziaria netta.L’implementazione del PPWR europeo e i futuri divieti per EPS ed EPE stanno spingendo molte aziende – in particolare nei settori automotive, elettrodomestico, componentistica e logistica – a valutare soluzioni alternative riciclabili, fra cui cArtù.
Fonte: Teleborsa