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56 minuti fa
Treasury su nuovi record trentennali al 5,32%: effetto inflazione e deficit
(Teleborsa) - Continuano a puntare al rialzo i rendimenti dei Treasury americani, che hanno raggiunto un nuovo record trentennale al 5,32%. I titoli del Tesoro americano vengono sospinti dal rialzo del prezzo del petrolio e dalle aspettative di una impennata inflazionistica, che costringerà la Federal Reserve ad un quanto mai indesiderato rialzo dei tassi entro fine anno, ma anche dalla forte crescita del deficit USA.Le quotazioni oggiIl rendimento dei Treasury a 30 anni, più sensibile agli eventi geopolitici, è salito sino al 5,322%, il livello più alto da giugno 2007, con un aumento di 1,2 punti base rispetto alla vigilia. Il rendimento del Treasury decennale, parametro di riferimento per mutui e prestiti, ha raggiunto il 4,74%, con un aumento di 1,6 punti base, mentre quello dei titoli a 2 anni, più allineato alle scelte di politica monetaria della Fed, è salito di circa 0,6 punti base al 4,188%.L'aumento dell'inflazioneAd innescare l'ennesima corsa al rialzo ha contribuito anche il petrolio, che è salito ancora nell'ultima settimana, oltrepassando n nuovamente la soglia dei 90 dollari al barile sulla qualità Brent, sulle prospettive di escalation della guerra in Iran dopo lo scadere della tregua di 60 giorni. Più alte quotazioni petrolifere chiamano in causa l'inflazione, attesa ancora in aumento a causa delle pressioni dei costi energetici, anche se gli ultimi dati dell'inflazione di luglio evidenziano un aumento dello 0,1% su base mensile, in linea con il consensus, e del del 3,4% su anno, in linea con le stime. Più chance per la Fed nonostante contrasti interniQuesti numeri, diffusi la scorsa settimana, hanno offerto un certo sollievo ai mercati, in vista dei prossimi incontri di politica monetaria della Fed. Il prossimo incontro del FOMC sarà fra un mese, il 16 settembre, e l'andamento dei Future FedWatch indica il mantenimento di tassi stabili al 3,5-3,75% con una probabilità del 63,4%. Stessa impostazione per ottobre, quando si attende un nuovo nulla di fatto con una maggioranza del 50,8%, mentre un possibile rialzo del costo del denaro di 25 punti al 3,75-4% è l'ipotesi più probabile per la fine dell'anno con una percentuale del 45,3%. Una Fed attendista dunque, nonostante le spnite interne verso un rialzo dei tassi (tre membri si sono mostrati dissenzienti nell'ultima riunione dell'estate ed hanno votato a favore di un aumento di 25 punti).Il peso del debito Secondo gli strategist di Barclays, citati da Cnbc, l'aumento dei tassi potrebbe essere connesso al maxi deficit statunitense, più che all'inflazione, ed all'elevato volume di emissioni attese da parte del Tesoro e in ambito privato, per finanziare i maxi investimenti in intelligenza artificiale. Fattori che fanno salire il premio a breve termine, spingendo al rialzo i rendimenti. La scorsa settimana, il Dipartimento del Tesoro ha comunicato che il deficit di bilancio degli Stati Uniti ha raggiunto il livello mensile più alto degli ultimi cinque anni nel mese di luglio, oltre i 432,3 miliardi di dollari (+48%), a causa dell'aumento dei costi di Medicare e degli interessi sul debito federale.(Foto: Vitaliy Vodolazskyy / 123RF)
Fonte: Teleborsa