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1 ore fa

Scontro sulle carte di credito: Trump rilancia il cap al 10%, JPMorgan pronta alla battaglia

(Teleborsa) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha annunciato l’intenzione di introdurre un tetto temporaneo del 10% ai tassi d’interesse applicati dalle società di carte di credito. L’annuncio è arrivato il 9 gennaio tramite Truth Social, la piattaforma del Trump Media and Technology Group, dove il presidente ha denunciato come "inaccettabili" i tassi compresi tra il 20% e il 30% che, a suo dire, avrebbero prosperato senza controllo negli anni precedenti.Il provvedimento, nelle intenzioni della Casa Bianca, entrerebbe in vigore il 20 gennaio 2026 e avrebbe durata annuale. Trump ha inoltre avvertito che le società che non rispetteranno il limite "saranno in violazione della legge", sottolineando la volontà di intervenire in modo deciso sul costo del credito al consumo.La proposta ha raccolto consensi trasversali, anche grazie al precedente tentativo legislativo presentato nel 2025 dal senatore democratico Bernie Sanders e dal repubblicano Josh Hawley, che chiedeva un tetto del 10% per cinque anni. Tuttavia, non mancano le critiche: le principali associazioni bancarie statunitensi hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui avvertono che un limite così rigido potrebbe ridurre l’accesso al credito e danneggiare famiglie e piccole imprese, spingendo molti consumatori verso forme di finanziamento meno regolamentate e più costose.JPMorgan Chase ha avvertito che la proposta del presidente Donald Trump di introdurre un tetto temporaneo del 10% ai tassi delle carte di credito potrebbe "cambiare in modo significativo" il modello di business della banca e danneggiare sia l’istituto sia i consumatori. Il direttore finanziario Jeremy Barnum ha definito la misura "molto negativa per i consumatori e per l’economia", aggiungendo che l’intera divisione carte dovrebbe essere profondamente ripensata se il limite venisse applicato.Barnum ha evitato di quantificare l’impatto potenziale, sottolineando l’elevata incertezza attorno alla proposta, ma ha avvertito che JPMorgan è pronta a considerare "qualsiasi opzione" per contrastare direttive che ritiene poco fondate e troppo radicali. L’annuncio di Trump - che ha minacciato sanzioni per le società non conformi entro il 20 gennaio - ha immediatamente pesato sui mercati: le azioni delle principali banche emittenti di carte di credito sono scese, con JPMorgan in calo dell’1% e Capital One del 6%.Il Tycoon ha inoltre esortato il Congresso a sostenere il Credit Card Competition Act, una proposta bipartisan che obbligherebbe le grandi banche a consentire ai commercianti di bypassare i circuiti Visa e Mastercard. La notizia ha fatto precipitare i titoli dei due colossi dei pagamenti, di oltre 5 punti percentuali, registrando la peggiore performance nell’S&P 500.Le carte di credito rappresentano un pilastro per JPMorgan: a fine dicembre i prestiti revolving ammontavano a 247,8 miliardi di dollari e la divisione carte e auto ha generato 7,28 miliardi di ricavi nel quarto trimestre, in crescita del 5% grazie agli interessi su saldi più elevati. Un tetto ai tassi metterebbe a rischio proprio questa fonte di reddito.
Fonte: Teleborsa