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Economia
55 minuti fa

TEF 2026: sviluppo sostenibile e rigenerazione attiva al centro della quarta edizione

(Teleborsa) - Si è aperta ufficialmente questa mattina la quarta edizione del TEF – Taranto Eco Forum, appuntamento dedicato ai temi della sostenibilità, dell’innovazione, della transizione energetica e della rigenerazione ambientale, che porta a Taranto istituzioni, imprese, mondo della ricerca e rappresentanti dell’industria.L’evento, dal titolo "La rigenerazione attiva e l’equilibrio del progresso a tutela del bene comune", è promosso da Eurota ETS, Futureventi e RemTech Expo e vede il supporto del main partner Eni e del platinum partner Edison, insieme a numerosi altri partner.La prima giornata si è aperta con i saluti di benvenuto di Vito Felice Uricchio, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico del TEF e commissario straordinario per gli interventi di bonifica dell’area di Taranto, Patrick Poggi, presidente di Eurota ETS e founder del TEF, e Silvia Paparella per RemTech Expo. Hanno partecipato anche la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno e la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava. Immancabile la presenza del sindaco di Taranto Piero Bitetti.Ospitata nella sede del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", si contano oltre 70 adesioni tra enti pubblici e privati, con il sostegno tra gli altri del Parlamento Europeo, dei ministeri MASE, MIT, MUR e MIMIT, della Regione Puglia e dell’Agenzia Spaziale Italiana. Centrale anche il ruolo del Comune di Taranto, che per questa edizione figura non solo tra i sostenitori ma anche tra i co-organizzatori dell’evento. La forte affluenza (oltre 700 le iscrizioni) conferma il crescente peso nazionale dell’evento che si delinea come uno dei principali forum italiani su sostenibilità e transizione. La prima mattinata del TEF ha già visto svolgersi alcune delle tavole rotonde più attese del programma. Tra queste, il confronto dedicato a "Bonifiche, biorisanamento, rigenerazione attiva, valorizzazione dei rifiuti ed economia circolare", che ha riunito rappresentanti istituzionali, manager industriali ed esperti del settore ambientale. Successivamente si è svolto il seminario dedicato alla "nuova rotta blu" tra impatto sociale e transizione green delle navi, con focus sul sistema portuale, sull’energia e sulla sostenibilità marittima. Il panel ha coinvolto esponenti del comparto crocieristico, armatoriale e logistico nazionale, oltre alle autorità marittime del porto di Taranto.Il programma 2026 si presenta come il più ricco delle quattro edizioni del forum, verranno ulteriormente sviscerate importanti questioni e problematiche circoscritte al contesto italiano e non solo. Rispetto alle precedenti edizioni, il TEF 2026 segna un’evoluzione verso una piattaforma sempre più operativa e multidisciplinare avente carattere nazionale. I forum proseguiranno per tutta la giornata di domani.Pina Picierno: "Questa edizione nasce sotto il segno di una parola che più di altre definisce il tempo che stiamo attraversando, e quella parola è equilibrio. Nessuna innovazione, nemmeno quelle ambientali, possono esercitarsi a scapito delle persone. Il TEF è il luogo in cui questa vocazione prende parola, una cassa di risonanza per chi non si accontenta del modello di sviluppo ereditato e ne immagina uno diverso".Vannia Gava: "Il Governo sta portando avanti un approccio integrato che tiene insieme bonifiche, rigenerazione industriale, energia e semplificazione amministrativa. La trasformazione non può essere solo ambientale, ma deve essere anche economica, produttiva e sociale. È fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese, ricerca e territori in un quadro di responsabilità condivisa e obiettivi comuni".Patrick Poggi: "Il punto centrale è che la transizione non può essere ridotta né a bonifiche né a una semplice aggiunta di rinnovabili, ma deve diventare una politica industriale territoriale capace di integrare energia, idrogeno verde, economia circolare, porto e logistica, per garantire insieme sviluppo, occupazione e sostenibilità".Silvia Paparella: "Taranto è certamente al centro di una trasformazione profonda e intensa che sta riguardando tutto il nostro Paese ma direi tutta l’Europa. Taranto modello di rigenerazione attiva, ma anche di equilibrio tra trasformazione, sviluppo, progresso e cura della casa comune. Non esiste salute senza un ambiente salubre".Vito Felice Uricchio: "Il Taranto Eco Forum è cresciuto tantissimo. Quattro anni fa c’è stata l’intuizione di portare a Taranto una declinazione del RemTech e devo dire che è andata veramente molto bene. Il Taranto Eco Forum è un laboratorio di idee, quindi non è un convegno, è un modo anche per confrontarsi su tutti i temi emergenti. Le presenze anche in questa sala lo testimoniano con forza".Piero Bitetti: "Stiamo lavorando per cambiare definitivamente la narrazione di Taranto, superando un’immagine negativa del passato e trasformando i punti di debolezza in opportunità. Questo percorso deve garantire sviluppo, occupazione e un miglioramento concreto della qualità ambientale. Taranto può così tornare strategica a livello nazionale, ma in chiave positiva".
Fonte: Teleborsa