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1 ore fa
Lagarde (BCE), repo globali, TIPS e tecnologia per rafforzare sovranità e integrazione finanziaria europea
(Teleborsa) - "Abbiamo deciso di rendere disponibili repo line accessibili a tutte le banche centrali in tutti i Paesi del mondo" ma l’accesso resta vietato agli Stati non conformi alle norme antiriciclaggio. Le nuove linee permetteranno di ottenere liquidità "molto rapidamente e in modo molto efficiente", elemento "molto importante per la sovranità dell’euro". L’interesse è stato immediato: "nel giro di una settimana abbiamo ricevuto 30 richieste da banche centrali di Paesi emergenti, del Medio Oriente e dell'Asia".Ad affermarlo è stata la presidente della BCE, Christine Lagarde, intervenendo in una conferenza a Aix en Provence, evidenziando come l’estensione delle repo line della Bce a tutte le banche centrali del mondo stia rafforzando il ruolo internazionale dell’euro.La numero uno dell'Eurotower ha poi citato l’espansione del Target Instant Payment Settlement, il sistema europeo per i pagamenti istantanei, che potrà ora essere collegato a sistemi equivalenti in India e Brasile, segno che "molti Paesi continuano a considerare l’Ue un modello di riferimento".Sul fronte interno, ha ricordato che l’Europa ha una moneta unica ma non una vera unione finanziaria. La mappa dell'infrastruttura finanziaria europea presentata ai leader dei 27 Stati membri mostra "295 piattaforme finanziarie e 14 registri nazionali", una frammentazione che è "un ostacolo alla circolazione dei capitali". "Ci sono troppe barriere e troppi ostacoli", sottolineando che completare l’Unione dei mercati dei capitali ridurrebbe i costi di finanziamento. Le famiglie europee detengono 35.000 miliardi di euro, ma "solo l’1% è investito nell’high-tech europeo".Infine, proprio le nuove tecnologie offrono un’occasione per ridurre la frammentazione delle infrastrutture di pagamento, oggi "largamente dominate da capitali esteri". Entro il 2026 saranno operativi nuovi meccanismi di regolamento interbancario tra piattaforme DLT e moneta di banca centrale, mentre l’interoperabilità completa arriverà entro due anni, garantendo una "vera indipendenza" europea nei pagamenti.
Fonte: Teleborsa