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2 ore fa

Guerra in Iran, Mattarella convoca il Consiglio Supremo di Difesa

(Teleborsa) - Di fronte al precipitare della crisi in Medio Oriente, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa per venerdì 13 marzo, alle ore 10:00, presso il Palazzo del Quirinale. La riunione, organo costituzionale deputato all'esame delle questioni strategiche e della sicurezza nazionale, avrà come punto centrale l'analisi della guerra in Iran e dei suoi effetti destabilizzanti sulla situazione internazionale.L'allarme al Quirinale giunge mentre il conflitto, iniziato nove giorni fa con gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, minaccia di coinvolgere direttamente l'Alleanza Atlantica. Una portavoce della NATO ha confermato che è stato nuovamente intercettato un missile diretto verso la Turchia: "L'Alleanza è fermamente pronta a difendere tutti gli alleati da qualsiasi minaccia», ha dichiarato. Ankara ha reagito duramente, convocando l'ambasciatore iraniano per protestare contro il lancio del missile balistico entrato nello spazio aereo turco.Le prospettive di una tregua appaiono lontanissime. Kamal Kharazi, consigliere per la politica estera della Guida Suprema iraniana, ha gelato ogni speranza in un'intervista alla CNN: "Non vedo più spazio per la diplomazia. Siamo pronti a una guerra lunga con gli Stati Uniti". Secondo Kharazi, l'Iran potrebbe continuare a colpire i Paesi del Golfo per fare pressione su Donald Trump, convinto che il conflitto finirà solo a causa delle difficoltà economiche da esso generate. "Mentre eravamo impegnati nei negoziati, ci hanno colpito", ha concluso, giustificando la linea dell'oltranza.Il Presidente USA, Donald Trump, non ha nascosto il proprio disprezzo per la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema: "Non sono contento di lui", ha dichiarato al New York Post, senza però svelare i suoi piani per il successore di Ali Khamenei.Intanto, continua a salire bilancio delle vittime del conflitto. In Iran, l'agenzia HRANA stima almeno 1.205 civili uccisi, tra cui 194 bambini. Anche il Libano è sotto fuoco israeliano da una settimana: il bilancio è di 486 morti, tra cui un sacerdote ucciso stamattina dal fuoco di un carro armato nel sud del Paese.
Fonte: Teleborsa