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1 ore fa

Centenario McKinsey & Company: a Milano il confronto sulle nuove arene della crescita globale

(Teleborsa) - In occasione del centenario dalla sua fondazione, McKinsey & Company ha riunito oggi a Milano importanti rappresentanti del mondo accademico, economico e imprenditoriale per un confronto sulle principali trasformazioni destinate a guidare la crescita globale nei prossimi decenni. Fondata nel 1926 a Chicago, McKinsey & Company è oggi una società di consulenza presente in oltre 130 città e 65 Paesi, e affianca circa il 70% delle 1.000 maggiori aziende al mondo.Nel suo intervento di apertura, Marco Piccitto, Managing Partner per il Mediterraneo di McKinsey, ha evidenziato la portata delle trasformazioni economiche globali e le prospettive future: "Negli ultimi cento anni, il mondo ha vissuto una straordinaria fase di crescita economica: il PIL pro capite globale è aumentato di sei volte. Questa espansione è stata accompagnata da un’accelerazione senza precedenti del cambiamento, oggi quattro volte più rapido rispetto al passato. Guardando ai prossimi cento anni, abbiamo sottoposto l’economia globale a uno stress test: i risultati della nostra analisi mostrano che è possibile crescere ancora di più. Non esistono limiti, in termini di risorse e materie prime, a uno scenario in cui anche i Paesi oggi più poveri possano raggiungere il tenore di vita della Svizzera attuale. Tutto dipenderà dalle scelte che si faranno".L’incontro è stato anche l’occasione per presentare un nuovo studio del think tank McKinsey Global Institute dal titolo "The race takes off in the next big arenas of competition", che evidenzia come 18 settori stiano contribuendo in misura crescente a trainare la crescita globale. Dal 2022, queste arene competitive hanno generato circa 18 mila miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato e 1,4 mila miliardi di dollari di ricavi, con una crescita del market capcirca quattro volte superiore rispetto agli altri settori e un aumento dei ricavi fino a dieci volte più rapido. Secondo l’analisi, entro il 2040 questi ambiti potrebbero aggiungere tra i 30 e i 50 mila miliardi di dollari di ricavi.Ad approfondire i risultati dell’analisi è stata Cristina Catania, Senior Partner di McKinsey: "Tra le arene individuate, quattro si distinguono per impatto trasformativo, economico e sociale: semiconduttori, spazio, intelligenza artificiale e robotica. Si tratta di ambiti caratterizzati da forti dinamiche di innovazione, destinati a raggiungere entro il 2040 dimensioni paragonabili al PIL di grandi economie europee. Queste arene sono inoltre strettamente interconnesse: i semiconduttori sostengono la capacità di calcolo, lo spazio genera nuovi dati, l’intelligenza artificiale li trasforma in valore e la robotica ne consente l’applicazione concreta".Ha aggiunto Lorenzo Moavero Milanesi, Senior Partner di McKinsey: "L’emergere di una nuova arena non riguarda semplicemente la crescita di un settore, ma rappresenta una trasformazione che investe l’intera economia, con una riallocazione di capitale, talenti, supply chain e profitti, e implicazioni rilevanti per la competitività delle imprese. In questo contesto, a fare la differenza non sarà tanto la dimensione aziendale, quanto la capacità di competere e di guidare il cambiamento, anziché subirlo. Le arene non sono uno scenario ipotetico, ma una guida concreta per le scelte delle leadership".All’evento, moderato da Lavinia Spingardi di Sky TG24, hanno preso parte diversi autorevoli esponenti del mondo accademico, economico e imprenditoriale. Tra questi: Philippe Aghion, Premio Nobel per l’Economia 2025; Alessandra Carra, CEO del Gruppo Feltrinelli; Luca Ferrari, Co-Founder e CEO di Bending Spoons; Pietro Labriola, AD e Direttore Generale di TIM; Emma Marcegaglia, Presidente e AD di Marcegaglia Holding; Silvia Maria Rovere, Presidente di Poste Italiane. 
Fonte: Teleborsa