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1 ore fa
Banca d'Italia: aumentano titoli e derivati complessi, ma rischi "non elevati"
(Teleborsa) - I titoli di debito in circolazione in Italia ammontavano a fine 2025 a 3.189 miliardi di euro, di cui il 15% – pari a 480 miliardi – classificati come complessi. La tipologia prevalente era rappresentata dai titoli di cartolarizzazione (46% del totale complessi), seguiti da certificates (19%), obbligazioni subordinate tradizionali (19%), obbligazioni strutturate (9%) e obbligazioni subordinate AT1 (7%). È quanto emerge la valutazione periodica dei rischi per la stabilità finanziaria connessi agli strumenti finanziari in circolazione in Italia di Banca d'Italia.Il quadro complessivo al 31 dicembre 2025 mostra un aumento dei volumi di titoli e derivati complessi, senza tuttavia un corrispondente incremento dei rischi, che l'Istituto definisce "non elevati".Particolare attenzione merita la quota in mano alle famiglie: a fine 2025 le famiglie italiane detenevano 78 miliardi di titoli complessi, pari al 15% del totale dei titoli di debito da esse posseduti, in aumento di 3,6 miliardi rispetto al 2024. I certificates rappresentano la tipologia più diffusa nei portafogli retail, con una crescita di 3,4 miliardi a 59 miliardi. Banca d'Italia ha segnalato che "l'ampio ricorso a certificates con protezione del capitale riduce l'esposizione al rischio", mentre "la diffusione di leverage certificates resta marginale".Sul fronte dei derivati, il nozionale dei derivati complessi ha registrato una crescita significativa, salendo a 880 miliardi di euro, in aumento del 28% rispetto all'anno precedente. L'incremento è stato trainato principalmente dai credit default swap, cresciuti del 42% a 517 miliardi, e dalle swaption, salite del 14% a 243 miliardi. Le principali controparti sono le banche italiane – le cui esposizioni risultano bilanciate tra posizioni lunghe e corte – e i principali dealer internazionali. Questi strumenti non sono presenti nei portafogli delle famiglie.
Fonte: Teleborsa