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53 minuti fa

I giovani under 35 non abbandonano la TV: boom dello streaming e delle smart TV

(Teleborsa) - La TV continua ad attrarre i giovanissimi under 35, anche se è boom dei programmi in streaming, a testimoniare la preferenza dei giovani per l'offerta on-demand. E' quanto emerge dal Secondo Rapporto Auditel-Ipsos Doxa presentato oggi a Milano, che annualmente estrae oltre 500.000 indirizzi e realizza 20.000 interviste nelle case degli italiani. Dopo l'edizione 2025, dedicata al target 65-74 anni, il rapporto si concentra quest'anno sulla fascia di età 18-34 anni.Dal rapporto emerge che esistono tre diversi percorsi di vita: il 60% vive ancora nella famiglia di origine (il cosiddetto "nido"); il restante 40% ha lasciato la casa dei genitori, ripartendosi tra chi vive in autonomia senza figli (62%) e chi ha costituito una nuova famiglia con figli (38%).Il quadro che emerge ridimensiona l'idea di un progressivo abbandono della televisione da parte delle nuove generazioni. Infatti, i giovani non rinunciano alla TV: alcuni ne riducono l'uso nella fase di transizione, ma una volta formata una nuova famiglia tornano quasi tutti a dotarsene. Nei nuovi nuclei, 7 televisori su 10 sono connessi a internet, mentre oltre 9 su 10 restano collegati anche all'antenna, a conferma di una domanda che integra contenuti on-demand e lineari. Gli utenti giovani dei servizi streaming dei broadcaster sono più che raddoppiati dal 2019 a oggi.Negli ultimi dieci anni il parco televisori nelle abitazioni italiane è cresciuto di 2,8 milioni di unità, raggiungendo quota 44,3 milioni (25,4 milioni di Smart TV e 18,9 milioni di apparecchi tradizionali). Un terzo dell'incremento è riconducibile ai "nidi" che non si svuotano, mentre i giovani usciti dalla famiglia di origine detengono oltre 400.000 televisori in più rispetto al 2015. Quasi 9 famiglie giovani su 10, con o senza figli, possiedono almeno una Smart TV; nei nuclei più giovani la presenza di più di una Smart TV in casa raggiunge il 51%, contro una media nazionale del 28%. Nelle nuove abitazioni circa il 40% dei televisori è in tecnologia 4K e cresce la diffusione di schermi di grandi dimensioni: il 36% dei televisori dei giovani fuori casa e il 30% di quelli dei nidi più giovani supera i 50 pollici, contro una media nazionale del 19%.Secondo Paolo Lugiato, direttore generale di Auditel, questi dati "sfidano alcuni luoghi comuni e consentono di comprendere meglio il rapporto, che si fa più complesso ma continua ad esistere, tra giovani e TV. Con eccellenti notizie per i broadcaster-streamcaster specie sul fronte dello streaming"."Questa ricerca è importante perché consente di capire meglio il mondo dei 'giovani'", sostiene Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Doxa, aggiungendo "spesso i giovani vengono descritti come un insieme unico utilizzando come criterio l'età, ma in realtà si caratterizzano per 3 condizioni di vita del tutto diverse e questo ha un impatto importante sulle loro dotazioni e il loro rapporto con la televisione".Concludendo, Lugiato aggiunge "i giovani non hanno abbandonato la televisione. La portano con sé attraverso le fasi della vita (a casa dei genitori, nell'appartamento condiviso, nella nuova famiglia). La considerano importante (schermo più grande, risoluzione più alta, connessione internet). La integrano in un ecosistema ampio di consumi mediali, dove convivono piattaforme internazionali e broadcaster tradizionali e dove il lineare e l'on demand non si elidono ma si completano". Una generazione "non indifferente" ma "semplicemente più esigente, più selettiva, più abituata alla scelta".(Foto: © Piotr Adamowicz/123RF)
Fonte: Teleborsa