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37 minuti fa
Superbonus, Boidi (Giovani commercialisti): "Inaccettabile cambiare le regole su impegni già assunti"
(Teleborsa) - L'Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UNGDCEC) esprime preoccupazione per l'articolo 37, comma 1, del disegno di legge di Bilancio 2027 che prevede, in deroga all'attuale assetto, che la quota di crediti d'imposta Superbonus, relativa alle spese sostenute nel 2023 e utilizzabile in compensazione nel 2027, venga ripartita forzosamente in dieci rate annuali."Modificare oggi le regole per i crediti sorti in precedenza compromette la certezza del diritto e la credibilità dello Stato come controparte", afferma Michela Boidi, presidente dell’Unione. "Parliamo di una misura che interessa circa 20,5 miliardi di euro di crediti compensabili, dei quali, nel 2027, ne resterebbero utilizzabili poco più di 2 miliardi. L'effetto sostanziale è quello di un prestito forzoso imposto dallo Stato ai titolari di crediti, i quali si ritroverebbero a dover sostenere anche il possibile deprezzamento del valore finanziario dei crediti". Una dilazione forzosa e inattesa dei crediti acquistati da imprese, professionisti, banche e intermediari, sottolinea Boidi, "rischia di generare tensioni finanziarie, scoperti, ritardi nei versamenti e difficoltà negli adempimenti fiscali, con impatti finanziari negativi sulle imprese. Per questo ne chiediamo la cancellazione". I profili di criticità non si limitano inoltre agli effetti sostanziali della norma ma si estendono ai fondamenti dell'ordinamento tributario. Per Vito Cinquepalmi, consigliere UNGDCEC con delega al Fisco, "la modifica prospettata appare in contrasto con i principi di ragionevolezza, proporzionalità e tutela del legittimo affidamento sanciti dallo Statuto dei diritti del contribuente, nonché con i principi costituzionali di libertà di iniziativa economica e tutela delle posizioni patrimoniali legittimamente acquisite".
Fonte: Teleborsa