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1 ore fa
Recordati, ricavi preliminari 2025 in forte crescita grazie allo slancio del settore Rare Diseases
(Teleborsa) - Dalla lettura dei dati preliminari emerge che nel 2025 Recordati ha registrato ricavi netti consolidati pari a 2.618,4 milioni di euro, in crescita dell’11,8% rispetto all’esercizio 2024, o dell’8,3% a perimetro omogeneo e a cambi costanti, trainati dal solido contributo sia del settore Specialty & Primary Care (+2,0% rispetto all’esercizio 2024 o +3,8% a perimetro omogeneo e a cambi costanti, +1,6% escludendo la Turchia) che del settore Rare Diseases (+29,7% o +16,6% a perimetro omogeneo e a cambi costanti). L’impatto negativo dei cambi per l’esercizio 2025 è stato pari a 64,2 milioni (-2,7%).In dettaglio, nel settore Specialty & Primary Care i franchise Urologia e Cardiovascolare hanno registrato una crescita pari rispettivamente al 2,5% e al 2,8%, mentre quello Gastrointestinale è cresciuto del 9,9% grazie alla solida performance nei mercati di riferimento di diversi prodotti in portafoglio, sia su prescrizione che OTC.Nel settore Rare Diseases, il franchise Endocrinologia ha realizzato ricavi netti in aumento del 22,5%, grazie all’accelerazione della crescita dei pazienti di Isturisa negli Stati Uniti nel secondo semestre del 2025 e alla crescita a doppia cifra di Signifor. Il franchise Oncoematologia ha conseguito ricavi netti in crescita del 63,8%, grazie al contributo di Enjaymo e alla forte crescita di Sylvant e Qarziba. Il franchise Metabolico ha registrato una crescita del 5,2%, trainato da Carbaglu e Panhematin.L’EBITDA è stato pari a 991,1 milioni, in crescita del 14,5% rispetto all’esercizio 2024 e con un’incidenza sui ricavi netti del 37,8%. I progressi rispetto all’esercizio precedente sono attribuibili ad un mix di business favorevole e alla solida performance operativa di entrambe le business unit, nonostante il significativo impatto avverso dei cambi, il maggior livello degli investimenti a sostegno del lancio dell’estensione dell’indicazione di Isturisa negli Stati Uniti, il continuo sviluppo di Enjaymo e l’ulteriore espansione geografica. L’utile operativo rettificato è stato di 774,9 milioni, in crescita del 13,2% rispetto all’esercizio precedente e con un’incidenza del 29,6% sui ricavi netti rispetto al 29,2% dell’esercizio precedente. L’utile operativo è stato pari a 670,8 milioni nell’esercizio 2025, inaumento del 5,0% rispetto all’esercizio 2024, assorbendo l’impatto a livello di margine lordo di costi non monetari per 66,8 milioni rispetto a 37,5 milioni nell’esercizio 2024, derivanti dalla rivalutazione al fair value del magazzino di prodotti acquisiti nel settore Rare Diseases inclusi 62,5 milioni per Enjaymo.L’utile netto rettificato è stato pari a 651,1 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 24,9%, in aumento del 14,5% rispetto all’esercizio 2024, grazie all’incremento dell’utile operativo rettificato oltre ai minori oneri finanziari, parzialmente compensato da maggiori imposte sul reddito.L’utile netto è stato pari a 443,6 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 16,9%, in crescita del 6,5% rispetto all’esercizio 2024, trainato principalmente dall’aumento dell’utile operativo e dalla riduzione degli oneri finanziari.Il free cash flow è stato pari a 558,8 milioni, in aumento di 23,7 milioni rispetto all’esercizio 2024, con un solido EBITDA compensato in parte dal maggiore assorbimento del capitale circolante (che riflette l’incremento dei livelli di scorte negli Stati Uniti) e dall’incrementodegli interessi passivi e delle imposte sul reddito versati. Il debito netto al 31 dicembre 2025 è pari a 2.037,3 milioni, corrispondenti a una leva di poco inferiore a 2,1 volte l’EBITDA, rispetto a un debito netto di 2.154,3 milioni al 31 dicembre 2024, a seguito del pagamento di un dividendo pari a 267,6 milioni, dell’acquisto di azioni proprie per 112,5 milioni (al netto delle vendite per l’esercizio di stock option) e del pagamento upfront per i diritti di Vazkepa e Inrebic rispettivamente per 25 milioni e 11 milioni di dollari.Per il 2026 il gruppo prevede ricavi netti compresi tra 2.730 e 2.800 milioni di euro, con un impatto avverso dei cambi pari a circail -3,5%; l'EBITDA è atteso tra 995 e 1.030 milioni, con un margine +/- 36,5%; l'utile netto rettificato è stimato tra 655 e 685 milioni con un margine +/- 24,0%. Gli obiettivi per il 2027 restano invariati, con una forte crescita organica accompagnata da operazioni di business development mirate e attività di M&A. In dettaglio: ricavi netti tra 3.000 e 3.200 milioni; EBITDA tra 1.140 e 1.225 milioni; utile netto rettificato tra 770 e 820 milioni, esclusi potenziali impatti derivanti da dazi e/o politiche di “most favoured nation pricing” negli Stati Uniti.
Fonte: Teleborsa