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1 ore fa
Alphabet sotto pressione: cede quasi il 6% dopo l'addio dei suoi migliori cervelli AI
(Teleborsa) - Le azioni di Alphabet cedono intorno al 6% in quella che si profila come una delle sedute più pesanti degli ultimi mesi per il titolo. A pesare sul titolo da un lato la doppia uscita di talenti AI nel giro di pochi giorni, dall'altro il forte calo del valore della partecipazione in SpaceX.Il primo passo è stato l'addio di John Jumper, VP Engineering Fellow di Google DeepMind e premio Nobel per la Chimica 2024 per il suo lavoro sul modello AlphaFold, che venerdì ha annunciato di lasciare l'azienda dopo quasi nove anni per unirsi ad Anthropic. L'uscita è arrivata appena due giorni dopo quella di Noam Shazeer, VP Engineering di Google e co-responsabile dei modelli Gemini, che aveva annunciato il passaggio a OpenAI. Google aveva speso 2,7 miliardi di dollari per riportare Shazeer in casa nel 2024 tramite l'acquisizione di CharacterAI. Shazeer è anche co-autore del paper "Attention Is All You Need" del 2017, considerato il fondamento tecnico dell'era moderna dell'intelligenza artificiale, il che conferisce alla sua partenza un peso anche simbolico.Per Alphabet, che ha puntato una quota significativa della propria narrativa di crescita su Gemini e sulla pipeline di ricerca di DeepMind, perdere l'architetto di AlphaFold e un co-architetto di Gemini nel giro di pochi giorni è un colpo alla credibilità che i mercati stanno prezzando.A pesare ulteriormente sul titolo è poi la partecipazione di Alphabet in SpaceX, che cede intorno al 10%, terzo giorno consecutivo di perdite dopo che si è sgonfiata l'euforia post-IPO. Alphabet detiene una quota di circa il 5% nella società di Elon Musk.A pesare ulteriormente è la partecipazione di Alphabet in SpaceX, che cede il 9,4% a 167,57 dollari, in quello che si configura come il terzo giorno consecutivo di perdite dopo il -6% di giovedì scorso. Il titolo era stato quotato a 135 dollari il 12 giugno e aveva brevemente spinto la capitalizzazione di SpaceX oltre i 2.000 miliardi, prima che l'euforia post-IPO si sgonfiasse. Alphabet detiene una quota di circa il 5% nella società di Elon Musk.TradingKey ha sottolineato che al momento si stanno sommando tre pressioni: la massiccia spesa in conto capitale sull'AI – con proiezioni annuali vicine ai 190 miliardi di dollari –, le uscite di talenti e un crescente scrutinio regolatorio in USA, UE e UK, tra cui l'ordine di trasparenza della CMA britannica su Google Search e le imminenti udienze sui rimedi antitrust in ambito ad-tech negli Stati Uniti. Alphabet ha inoltre eseguito un aumento di capitale superiore a 80 miliardi di dollari a inizio giugno per finanziare l'infrastruttura AI, sollevando preoccupazioni di diluizione che hanno pesato sul sentiment da allora.Il focus ora è sul 28 luglio, quando Alphabet presenterà risultati del secondo trimestre.(Foto: Pawel Czerwinski su Unsplash)
Fonte: Teleborsa