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12 ore fa
Paramount-Warner Bros., frenata sul maxi-deal da 110 miliardi: un giudice federale sospende la fusione
(Teleborsa) - Un giudice federale statunitense ha sospeso temporaneamente l’acquisizione da 110 miliardi di dollari di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance, mettendo in pausa uno dei più grandi accordi mai tentati nell’industria dell’intrattenimento.La giudice distrettuale USA Araceli Martínez-Olguín ha ordinato alle due società di non completare l’operazione per almeno 14 giorni, rinviando la chiusura del deal che Paramount e Warner Bros. puntavano a finalizzare già il 22 luglio.La decisione arriva dopo la causa intentata dalla California e da altri 11 Stati americani, che il 13 luglio hanno chiesto di bloccare la fusione sostenendo che l’unione tra due dei cinque maggiori studi cinematografici statunitensi potrebbe ridurre la concorrenza nel mercato della produzione cinematografica e della distribuzione televisiva via cavo.Secondo il tribunale, le autorità statali hanno presentato argomentazioni sufficienti a sollevare "questioni rilevanti nel merito" del ricorso contro l’operazione. La corte ha fissato per il 3 agosto un'udienza per valutare se estendere il blocco in modo più duraturo.Secondo l'accusa, la fusione darebbe alla nuova società una quota di circa il 27% del mercato dei film distribuiti su larga scala nelle sale cinematografiche. Inoltre, Paramount e Warner Bros. insieme controllerebbero oltre il 30% dei grandi blockbuster ad alto budget previsti nei prossimi anni.Dopo l’eventuale fusione, solo quattro gruppi - la nuova entità Paramount-Warner, insieme a Walt Disney, Universal e Sony Pictures Entertainment - arriverebbero a controllare oltre il 90% del mercato dei film ad ampia distribuzione, secondo quanto sostenuto nella causa.Paramount ha tempo fino al 4 giugno 2027 per completare l’accordo previsto dal contratto di fusione, ma dal 30 settembre dovrà iniziare a pagare a Warner Bros. una penale giornaliera di 7 milioni di dollari fino alla conclusione dell’operazione.Il blocco giudiziario introduce quindi un nuovo elemento di incertezza su un accordo destinato a ridisegnare gli equilibri dell’industria cinematografica e dello streaming globale.
Fonte: Teleborsa