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1 ore fa
A2A, Mazzoncini: lavoriamo per data center sempre più sostenibili con teleriscaldamento
(Teleborsa) - A2A, multi-utility italiana quotata su Euronext Milan, sta attuando la strategia sui data center delineata lo scorso novembre, con il focus sui primi due impianti di Brescia e Cassano d'Adda, ma la società ambisce ad avere "circa il 10% della flotta di data center nazionali, e saranno i più sostenibili di tutti". Lo ha detto l'AD Renato Mazzoncini nella call con la stampa che ha seguito la pubblicazione della semestrale.Il primo, accanto alla centrale Lamarmora di Brescia, "sarà da 20 megawatt e sarà collegato a termovalorizzatore e teleriscaldamento, quindi sarà molto sostenibile perché non si collegherà alla rete, ma sarà come un'isola che non impatta sulla rete di distribuzione elettrica e dell'acqua - ha spiegato Mazzoncini - Inoltre, utilizzando il teleriscaldamento, ha anche delle ottime performance per quanto riguarda gli indicatori di acqua utilizzata dal data center"."Quello di Cassano d'Adda, da 80 megawatt, può essere destinato a hyperscaler e per un utilizzo più spinto dell'AI - ha proseguito - Anche questo è sostenibile perché la logica è lo stessa in quanto si collega alla nostra centrale con una situazione complessivamente molto efficiente. In generale, lavoriamo per data center sempre più sostenibili"."Con gli 1,6 miliardi di euro che abbiamo stanziato nel piano si realizzano complessivamente 200 megawatt, che abbiamo come target, che potranno essere realizzati da soli o in parte tramite cooperazione con altri player", ha puntualizzato.Nel corso della call l'AD ha posto anche l'attenzione sulla "continua crescita degli investimenti industriali, davvero molto importante e ancora di più nella situazione che stiamo vivendo. Il 70% sono relativi a progetti di sviluppo delle reti elettriche e di asset rinnovabili, anche considerando che in generale lo sforzo che occorre fare in Italia ed Europa è aumentare l'autonomia energetica. Questo livello di investimenti si riflette sull'aumento degli ammortamenti, che fa calare l'utile, ma crea la crescita sostenibile in futuro".Sul fronte dei ricavi, ha spiegato che "l'incremento è riconducibile alla quantità che è aumentata, in particolare A2A ha stabile la proprio customer base retail mentre ha continuato a incrementare in maniera importante il B2B, con market share importante nel settore industriale, e questo ci consente di prevedere che a fine anno l'energia venduta raggiungerà oltre 30 terawattora".Mazzoncini ha sottolineato che la posizione finanziaria netta rimane "molto buona, con una leva di 2,6x che nel nostro settore è molto buona". Un altra buona notizia è che S&P Global ha migliorato la valutazione del business risk profile di A2A da Satisfactory a Strong grazie alla continua crescita di investimenti green, in particolate nelle energie rinnovabili e nella distribuzione elettrica. La nostra strategia di concentrazione nel macro trend elettrificazione sta pagando nei flussi di cassa e nella valutazione delle agenzie di rating. Siamo molto convinti nel mantenere rating stong investment, ma non vogliamo che freni la nostra crescita senza un corretto accesso al credito".Rispondendo a una domanda sull'impatto delle nuovo misure, l'AD ha detto che il Decreto Bollette ha impatti di tipo finanziario e non di business: "Cambiando le componenti di pagamento, ci ha creato 50 milioni di euro di impatto finanziario. A ricavi costanti, abbiamo un peggioramento della PFN legata al Decreto Bollette. Per quanto riguarda l'IRAP, stimiamo un impatto di 20 milioni di euro all'anno per due anni, che impatta sull'utile".Sul fronte delle concessioni idroelettriche, facendo notare che l'unica gara fatta è stata bloccata dal Tribunale di Brescia, ha detto: "Vediamo se si riesce a riaprire il dossier con l'Europa in una situazione in cui anche la Francia ha trovato una norma per togliere dalle gare le concessioni idroelettriche. Vediamo cosa succede ora, pagata la decima rata del PNRR".
Fonte: Teleborsa